Correggere

Hai imparato a definire obiettivi e destinatari del tuo testo e scegliere stile, tono e livello di formalità del testo. Hai scoperto come organizzare le informazioni, scrivere una prima versione e rivedere il testo per renderlo più efficace lavorando su chiarezza, concisione e credibilità.

In questa lezione parleremo di un altro modo di modificare un testo, che non prende in considerazione la struttura complessiva del documento ma serve per eliminare gli errori di punteggiatura, forma e battitura. Si tratta quasi sempre di errori dovuti a fretta o distrazione, ma che non devono essere sottovalutati. Questa fase viene di solito indicata con Editing.

Che differenza c’è tra “revisione” ed “editing”?

Possiamo dire che la revisione si occupa di “cosa hai scritto” mentre l’editing di “come lo hai scritto”. La revisione, quindi, comporta una modifica profonda del testo: in questa fase puoi decidere che hai sbagliato destinatario, stile, livello di formalità, organizzazione del testo. Dalla revisione il tuo testo potrebbe uscire completamente diverso rispetto alla prima stesura. Con l’editing questo non accade. Sei arrivato all’ultima fase del processo di scrittura, quindi significa che ritieni corrette le tre fasi precedenti. Quello che ti serve, ora, è la “pulizia finale” del testo prima di andare in pubblicazione.

ESEMPIO DI REVISIONE

Prima
Contattateci allo 081 526 80 46 per chiedere ulteriori informazioni.

Dopo
Contattaci via e-mail all’indirizzo info@scrittura.org per chiederci costi e tempi.

Con la seconda versione hai cambiato livello di formalità (da “voi” a “tu”) e mezzo per contattare (da telefono a e-mail). Questo significa che hai ripensato al destinatario in modo diverso, immaginandolo più giovane e meno formale, quindi dandogli del “tu” e chiedendo di scrivere via e-mail.

ESEMPIO DI EDITING

Prima
Contattateci allo 081 526 80 46 per chiedere ulteriori informazioni. Ti risponderemo entro 24 ore.

Dopo
Contattaci allo 081 526 80 46 per chiedere ulteriori informazioni. Ti risponderemo entro 24 ore.

C’era un’incongruenza tra il “voi” di contattateci e il “tu” di “ti risponderemo”.
Non è una modifica sostanziale, ma solo di forma, che però rende il testo più credibile.

Di solito non c’è una distinzione netta tra revisione ed editing perché uno scrittore esperto si muove nei due ambiti contemporaneamente.
Per i meno esperti, tenere distinti i due momenti è utile per dare un’organizzazione al lavoro.
In questa lezione quindi imparerai altre tecniche per la migliorare il tuo lavoro, e affronteremo gli errori, le omissioni e le incoerenze più frequenti nei testi del business writing. Scoprirai anche gli errori di grammatica e di punteggiatura più diffusi.

La correzione delle bozze prima della pubblicazione

La correzione delle bozze fa parte del processo di scrittura ed è uno strumento chiave per una comunicazione aziendale efficace e professionale. Molti pensano che la correzione si faccia una volta sola: dopo aver scritto il testo. In realtà, la maggior parte dei business writer professionisti rivede il testo sin dall’inizio e durante tutto il processo di scrittura, consci del fatto che risparmieranno tempo e soldi se individueranno gli errori in tempo.

Infatti, per quanto il tuo testo possa essere chiaro, pulito, efficace e in linea con il destinatario, la presenza di errori ti fa perdere credibilità e ti fa sprecare tutto il lavoro fatto nelle tre fasi precedenti.

Gli errori dicono al lettore: “Non ho avuto tempo per correggere il testo, avevo di meglio da fare”.
E il lettore potrebbe risponderti: “Se non mi dedichi queste attenzioni minime, come posso fidarmi delle cose che scrivi?”.

A cosa serve l’editing dei testi?

Come abbiamo già detto nelle lezioni precedenti, il processo di scrittura è diviso in quattro fasi:

  1. Organizzazione del lavoro;
  2. Scrittura;
  3. Revisione;
  4. Editing.

La distinzione tra queste fasi non è mai netta: si scrive già in fase di organizzazione del lavoro; si rivede quando si sta scrivendo; si correggono gli errori già in fase di revisione. Tenere distinte le fasi, però, ci aiuta ad organizzare il lavoro ed è molto utile soprattutto per chi non è ancora esperto o vuole dotarsi di un metodo.

In questa lezione parleremo quindi dell’editing, termine inglese che significa due cose:

  • Correggere gli errori più comuni di grammatica e punteggiatura;
  • Eliminare gli errori e le sviste.

In questa lezione ci occuperemo prevalentemente della seconda voce, rimandando ad un buon libro di grammatica un ripasso sulle principali regole di grammatica e punteggiatura. Daremo comunque alcuni consigli sugli errori di punteggiatura più diffusi.

Prendi le regole con flessibilità

In una puntata dei Simpson, a chi gli prefigurava una bocciatura in grammatica, Bart rispondeva: “Io bocciato in grammatica? È disimpossibile!”

Disimpossibile” non esiste in italiano. Chi lo usa in una comunicazione aziendale scritta fa la figura dell’ignorante. Forse tra qualche anno, grazie a Bart, “disimpossibile” entrerà nel vocabolario italiano e potremo usarlo senza problemi. Quello che vogliamo dirti con questo esempio è che anche la lingua scritta si modifica, seppure più lentamente di quella parlata. Ci sono regole che sono e resteranno immutabili, altre che sono cambiate o comunque ti danno un margine di discrezionalità più ampio. Quindi, prendi le regole con flessibilità e cerca di non fare della grammatica un totem a cui sacrificare ogni creatività.

Non ti stiamo consigliando di scrivere “è nato” senza accento, perché questo è un errore e lo sarà per sempre; nessuno, invece, potrà contestarti la scelta di non usare il punto e virgola ma solo frasi brevi chiuse con il punto.

Quello che conta realmente è la coerenza del testo. Se usi punto e virgola alla fine di ogni punto dell’elenco, poi devi farlo per tutti gli elenchi di quel testo. Se decidi di scrivere Dott. Antonio, poi non potrai mettere dott. Antonio o DR. Antonio o Dottor Antonio.