Tecniche per scovare errori

Cominciamo con un’affermazione rassicurante; per quanto tu possa essere attento, un errore è sempre in agguato. Una volta esistevano i correttori di bozze, oggi nessuno se li può più permettere. Quindi come autore del testo, devi prenderti anche la responsabilità di evitare errori. Come farlo? Ci sono diverse tecniche consolidate che ti spieghiamo nella pagine che seguono.

Stampa il testo

È molto difficile correggere a video. Meglio stampare il testo e fare le correzioni su carta. La correzione direttamente sul PC è efficace solo per testi molto brevi.

Prenditi del tempo

Dopo aver fatto le ultime revisioni, lascia stare il testo e fai qualcos’altro. Inizia un nuovo lavoro, prendi un caffè, fai una passeggiata. I professionisti fanno la fatidica “prova del giorno dopo”. Appendono il testo al muro per 24 ore e se ne dimenticano. Far passare del tempo aiuta a creare una distanza con il testo: quando lo rileggerai sarà come se lo leggessi per la prima volta e quindi lo vedrai con occhi più critici.

Non correre

La ricerca degli errori è incompatibile con la fretta. Se hai poco tempo a disposizione, devi fare uno sforzo di concentrazione eliminando tutte le distrazioni. Lavori urgenti capitano sempre, ma attenzione a non far diventare la fretta una costante del lavoro di scrittura. Sennò prima o poi, arriva il grande errore.

Fai delle soste ogni 15 minuti

Ogni 15 minuti circa fermati per 2-3 minuti. Ti aiuta a non stancare gli occhi e restare concentrato.

Chiedi a qualcun altro di leggere il testo

Anche se non è un professionista della scrittura è comunque un lettore più o meno attento. Chiedigli di concentrarsi solo su eventuali errori, così eviterai interminabili discussioni su altri aspetti del testo.

Non fidarti del correttore automatico di Word

Ha un dizionario ridotto e non riesce a distinguere il contesto della frase.

ESEMPIO

  • La casa ha il tetto rianco;
  • La casa ha il tetto bianco;
  • La casa ha il tetto fianco.

Word segna in rosso “rianco” perché è una parola inesistente, ma non “fianco”, che è corretta ma fuori contesto.

Non fidarti di te stesso

Ognuno di noi tende a fare sempre gli stessi errori: invertiamo le lettere, dimentichiamo gli accenti, siamo incoerenti nell’uso della virgola. Essere consapevole di queste tendenze e cercare di eliminarle una volta per tutte ti rende più produttivo.

Non fidarti dei tuoi occhi

Prova a leggere il testo nell’immagine successiva.

correzione

È un esperimento che si fa durante le lezioni di psicolinguistica di molte università italiane e straniere. Se ti stai chiedendo perché sei riuscito a leggere tutto, nonostante il testo sia pieno di errori, la risposta è nelle ultime due righe. Quando leggiamo un testo, il nostro cervello percepisce le parole nel loro insieme, non come successione di singole lettere. Mette in moto un meccanismo di completamente che ci fa risparmiare risorse cognitive ma può anche essere pericoloso. Questo significa che se c‘è un errore, il tuo occhio potrebbe non vederlo. Per evitare questo effetto, si possono usare diverse tecniche.

Crea la tua lista di controllo

Se ti accorgi che fai sempre gli stessi errori, crea la tua lista di controllo, un elenco in cui ti segni quali sono gli errori che fai più spesso.

Leggi lentamente

Leggi con una velocità molto inferiore a quella che usi normalmente. In questo modo l’effetto-completamento è meno efficace e riuscirai a cogliere gli errori.

Leggi una riga per volta

Per essere più concentrati sulle singole parole, prendi un foglio bianco e copri tutta la pagina, lasciando visibile solo la riga che stai correggendo.

Leggi al contrario

Per evitare l’effetto-completamento è utile leggere al contrario, partendo dall’ultima parola del testo e risalendo verso l’inizio. In questo modo non leggerai intere frasi ma singole parole, restando concentrato su queste e tralasciando la punteggiatura.

Leggi ad alta voce

Se possibile, fai leggere il testo a un’altra persona. Se non puoi, leggi tu il testo ad alta voce. È un altro modo per evitare l’effetto-completamento e vedere dove il testo “inciampa” o è inesatto.

Fai attenzione ai titoli

I titoli sono molto evidenti e brevi, per questo siamo convinti che non richiedano molto tempo. Invece spesso nascondono errori.

Separa il testo in più frasi indipendenti

Questa divisione ti aiuta a leggere ogni frase, e le parole che la compongono, in modo più accurato. Per non perdere la formattazione, puoi creare un altro file in cui dividi tutte le frasi e poi riporti gli errori sul file originale.

Controlla un solo errore per volta

Se provi a correggere più tipi di errori contemporaneamente, potresti non vederne qualcuno. Se vuoi controllare la correttezza delle virgole, fai solo quello. Non cercare di verificare anche se le finali di parola sono corrette o il soggetto è in linea con il verbo

Cerchia ogni segno di punteggiatura

Questo ti obbliga a rileggerli tutti con attenzione e capire se sono corretti e al posto giusto.

Controlla date, numeri, cifre e simboli

Controlla che siano scritti nella forma esatta e uguale per tutto il testo.

Controlla la completezza delle frasi

Per non lasciare delle frasi a metà, segna con un cerchio rosso le maiuscole che indicano l’inizio di una frase e con il verde la fine. Se rossi e verdi non sono in uguale numero, hai lasciato qualche frase a metà.

I soggetti e i verbi devono andare d’accordo

Soggetti e verbi devono sempre essere controllati: il soggetto della frase, chi svolge l’azione, deve concordare con il predicato verbale.

Un soggetto singolare vuole un verbo al singolare; un soggetto plurale vuole un verbo plurale. Sembra semplice da applicare, ma non sempre lo è.

Spesso non si è certi su quale sia il soggetto principale, specialmente quando ci sono molte frasi subordinate o periodi lunghi.

ESEMPIO

Leggi questa frase:
“I supervisori (soggetto, plurale) in particolare chi è nuovo, deve (verbo, singolare) seguire il corso di formazione”.

Si capisce chiaramente perché ci si può confondere: “chi è nuovo” è la parte di testo più vicina al verbo, ed è al singolare. In realtà, il soggetto della frase sono “I supervisori”, quindi la forma corretta è:

“I supervisori (soggetto, plurale) in particolare chi è nuovo, devono (verbo, plurale) seguire il corso di formazione”.

Ecco come diventa la frase togliendo la proposizione subordinata:

“I supervisori (soggetto, plurale) devono (verbo, plurale) seguire il corso di formazione”.