Rivedere

Hemingway riscrisse l’ultima pagina del suo “Addio alle armi” trentanove volte. A che gli chiedeva perché l’avesse fatto rispondeva: “Perché non trovavo le parole giuste“.

La sostanza della revisione sta tutta in queste parole del grande scrittore. Un bravo autore rivede il testo fino a quando non ha “trovato le parole giuste“. La revisione è così importante che esiste una massima tra gli addetti ai lavori, attribuita sempre ad Hemingway. “Scrivere è rivedere“.

Roland Barthes pensava che la differenza fondamentale tra parola scritta e parlata si trovi nella possibilità di fare una revisione. “Il dialogo”, diceva, “è irreversibile”.

La scrittura, invece, si può rivedere all’infinito, fino a quando è possibile migliorare il testo. Molti scrittori di talento non riescono a sfondare perché non hanno la disciplina che serve per rivedere un testo; e senza la revisione, la scrittura non è più tale, ma è un discorso messo su carta. Fai tuo questo consiglio: non c’è nulla di peggio che sprecare una grande idea o intuizione, perché sei pigro e non ti va di rivedere il testo.

La revisione è la fase più importante del lavoro, perché ti permette di capire se stai lavorando su qualcosa che funziona oppure se ti sei innamorato di un’idea sbagliata. Se l’idea è giusta, la revisione ti permette di tirarne fuori il meglio.

L’importanza della revisione

Revisione, letteralmente, significa “vedere di nuovo” o, per meglio dire, “vedere in modo diverso”. La revisione non è una semplice correzione degli errori, ma una modifica profonda e strutturale della prima versione di un testo. Non è quello che facciamo già in fase di prima stesura quando cancelliamo una parola, cambiamo un verbo, sostituiamo un aggettivo. La revisione ti chiede di prendere in considerazione l’idea di cambiare ampie parti del tuo lavoro e, in alcuni casi, tutto.

Quando un business writer non esperto completa la sua prima stesura è convinto che il lavoro sia finito. Un professionista della scrittura considera la prima stesura il punto di partenza di successivi processi di revisione che porteranno alla versione finale. Per questo, molti ignorano il lavoro che c’è alla base di un testo chiaro, leggibile ed efficace, credendo che sia solo dovuto al talento dello scrittore e non ad un lavoro continuo di modifica.

Se hai seguito bene le fasi indicate nelle sezioni precedenti, questo non sarà necessario e potrai dedicarti ad una revisione che ti permetterà di ottenere un testo migliore in termini di:

  • Accuratezza;
  • Brevità;
  • Concisione;
  • Chiarezza;
  • Credibilità;
  • Concretezza;
  • Completezza.

Poche persone sanno scrivere una prima stesura efficace. Di solito è una competenza che si affina con l’esperienza, e vale soprattutto per i testi brevi.

Per i testi lunghi, invece, anche gli scrittori più bravi ed esperti hanno bisogno di lunghe fasi di revisione, in cui spesso il testo originario è stravolto quasi completamente.

La revisione, quindi, è il miglior modo per trasformare la prima versione in un testo utile per destinatario e funzionale agli obiettivi prefissi. La revisione, inoltre, è il miglior modo per imparare a scrivere, perché costringe a leggere con attenzione, a essere critico, attento e concentrato, a lavorare sui concetti importanti ed eliminare quelli inutili.

Ecco perché una delle differenze fondamentali tra chi scrive in modo professionale e chi non lo fa sta nella capacità di rivedere un testo in modo critico.

Di solito, chi scrive occasionalmente si ferma alla prima versione, molto creativa e spontanea. Ma se vuoi davvero scrivere bene questo non basta. Fermarsi alla prima stesura è rischioso: vediamo perché nella pagina A cosa serve la revisione dei testi.

Ricordati di noi!