Come scrivere l’indice del lavoro da fare

Ad inizio pagina scrivi i tuoi destinatari e il tuo target. Ti serviranno come riferimento costante per evitare di andare “fuori tema”. Inizia a scrivere le sezioni seguendo l’organizzazione del testo che ritieni più opportuna. Sii sempre pronto a cambiare idea: se ti accorgi che l’organizzazione che hai scelto è inadeguata, analizza quale potrebbe essere migliore e poi ricomincia a scrivere.

Le sezioni dell’indice

Inizia a scrivere le sezioni dividendole per punti elenco: segui lo schema che ritieni giusto ma ricorda che potrai sempre cambiarne l’ordine. Inizia scrivendo un punto elenco per ogni categoria generale per poi scendere sempre più nel dettaglio di sezioni, sottosezioni e paragrafi. Lascia stare l’introduzione e le conclusioni perché sono difficili da scrivere se prima non hai un’idea precisa di cosa conterrà il documento.

ESEMPIO: UNA GUIDA TURISTICA DI ROMA

Supponiamo di scrivere un itinerario turistico sulla città di Roma. La guida deve essere consegnata ai turisti di venti alberghi di Roma. Deve essere utile per chi visita la città in un fine settimana.

Prima di iniziare a scrivere l’indice è giusto farsi delle domande molto razionali su cosa possa servire ad un turista a Roma per soli due giorni. Il primo elemento da cui partire, quindi, è che ha poco tempo: la nostra guida deve contenere solo i monumenti più importanti; è inutile mettere quella bellissima fontana, semisconosciuta, nella periferia est della città. Può essere utile applicare il listing.

Iniziamo dai monumenti, scrivendo Colosseo, Piazza Navona, Fontana di Trevi, Piazza di Spagna, San Pietro. I nostri turisti non passeranno la giornata a visitare monumenti, ma ogni tanto si fermeranno a mangiare qualcosa. Per due giorni, quindi, dovremo consigliare almeno 10 ristoranti. Se mettiamo 3 ristoranti di fascia alta, 3 di fascia media e 3-4 trattorie popolari ma con buon servizio, avremo dato al nostro turista la possibilità di mangiare secondo i suoi gusti e le sue tasche. Un turista che arriva a Roma, soprattutto se straniero, non se ne va dalla “Città Eterna” senza aver dato uno sguardo alle vetrine scintillanti degli stilisti italiani. Quindi il tuo itinerario di shopping parte da qui, anche se non puoi dimenticare che magari qualche turista cerca un souvenir più a buon mercato, quindi è utile consigliare le vie dello lo shopping popolare.

Cos’altro può interessare al turista? Come muoversi, come non perdersi, come prenotare un taxi, i numeri di emergenza e tanto altro. Dal tuo listing è uscita una bella idea di base.

Dividiamola in 4 grandi aree:

  1. Monumenti;
  2. Ristoranti;
  3. Shopping;
  4. Informazioni utili.

Ora sei pronto per sviluppare le singole voci e ottenere un indice dettagliato che ti servirà da guida per la prima stesura.

Se organizzando l’indice ti accorgi che una categoria non contiene sottosezioni significa che forse non ha la dignità di categoria e il suo contenuto può essere accorpato in altre sezioni.

Allo stesso modo, le sottovoci dovrebbero essere accorpate per valori equivalenti. Se una voce ha un’importanza inferiore non può essere messa sullo stesso piano di una importante: quindi, è meglio trasformarla in sotto-elemento di una sezione più importante. Ricorda che in questa fase non stai ancora scrivendo ma stai preparando la guida per la tua scrittura futura.

Questo è il risultato:

I. Cosa Vedere a Roma

A. Colosseo

B. Piazza Navona

  1. I Palazzi barocchi
  2. Le fontane
    1. I quattro fiumi del Bernini

II. Le Vie dello shopping

  1. Via Condotti e Via Frattina
  2. I Mercatini popolari
    1. Porta Portese

Condividi