Il lettore complesso

Il livello di informazioni del destinatario: il lettore complesso

Raramente un lettore appartiene solo a una delle categorie indicate (esperto, tecnico, decisore, non esperto).
Sarà un esperto in un campo e inesperto in un altro. Sarà un manager interessato all’aspetto economico di un prodotto, ma che non tralascia gli aspetti tecnici.

Sarà un ingegnere diventato imprenditore; un impiegato che deve riportare a un superiore con conoscenze tecniche.
Come si decide il destinatario in questo caso?

Scrivi per gli stupidi!

Uno degli errori che commette chi non è esperto in scrittura efficace è sovrastimare le capacità del lettore. In particolare, questo è un difetto che hanno soprattutto le aziende che si occupano di prodotti e servizi molto tecnici. Se è difficile prevedere il livello di conoscenza del destinatario, l’unico modo per essere sicuri di usare il giusto livello di informazioni è “scrivere per gli stupidi”.

Ipotizza che tra i tuoi lettori ci sia sempre una persona non proprio sveglia, che non puoi tagliare fuori dalla comprensione.

Scrivi per lui: se scrivi per l’ingegnere, lo stupido non capirà. Se scrivi per lo stupido, l’ingegnere capirà comunque. Questo non significa che devi banalizzare il testo o trattare il lettore come se fosse deficiente, ma che devi usare un livello di informazioni adeguato alla comprensione di tutti. Prendi come riferimento la persona che ne capisce di meno. Se comprende lui, capiranno tutti.

Non pensare che lo sfoggio di termini tecnici e parole incomprensibili serva per impressionare il lettore. È un luogo comune, dimenticalo.

Una scrittura per tutti?

Anche scrivere per gli stupidi è utile, ma pericoloso: potresti annoiare chi è già esperto dando l’impressione di non conoscere una materia in modo dettagliato. Ma se scrivi per gli esperti, quasi sicuramente perderai per strada i non esperti.

Che cosa fare? Alcuni professionisti della scrittura preferiscono sacrificare una parte dei lettori e scrivere soltanto per gli esperti. Ma non è una scelta saggia,

La cosa migliore è creare un percorso di lettura a livelli crescenti di complessità. Un’introduzione semplice che vada bene per tutti; un approfondimento per i tecnici; statistiche, tabelle e immagini per chi vuole ulteriori informazioni.

Ricordati di noi!