Corso on line per Copywriter e Redattore d'Impresa

28 ottobre 2008

Profilo dei corsisti: Maria Paola Cordella

Lo ammetto: scrivere la mia presentazione è una cosa che non so fare! Questa è la quarta…e non è detto che sarà quella definitiva!

Ho, in ordine sparso:
- 34 anni
- una laurea - presa fra i 27 ed i 30 anni - in comunicazione e marketing;
- un attestato di partecipazione ad un master in marketing e comunicazione;
- le fotocopie di un corso di web writing;
- vari materiali interessanti relativi alla comunicazione;
- un marito con un cervello molto creativo e dinamico, che mi sostiene e stimola;
- un lavoro autonomo (ero stufa di fare di mestiere la “sostituta di maternità”)
- qualche cliente
- un computer portatile che raccoglie tutti i miei scritti, incluse le mie 3 precedenti presentazioni.

Mi pace ascoltare i suoni: della musica, dell’acqua…delle parole, che devono scorrere con ritmo. Quando scrivo mi capita di “sentire” le parole che si avvicendano nella mia testa dando vita alle frasi. Ogni tanto scrivo seguendo voci di altri: una volta ho scritto “ascoltando” la voce del commentatore di “Maidiremoda”. È uscito un testo breve dinamico ed energico! Quando nessun suono proviene dalla mia testa, scrivo leggendo e rileggendo, limando e riscrivendo in continuazione.
Nel mio mondo la scrittura esula dalle parolone complicate, e si focalizza sul giusto accostamento dei suoni e delle lunghezze. Evitando vocaboli troppo sfruttati (che fatica!) e frasi poco sensate (male a volte è necessario).
Il corso l’ho scelto per cercare delle motivazioni alle mie scelte di lavoro, per incanalare in una logica quello che faccio - credo - istintivamente (ma mi chiedo: l’istinto a volte non ha come base la conoscenza ormai evoluta ed acquisita?).

Ecco, finirò con il mandare questa presentazione: la più strampalata! Ma oggi sono così. Domani forse sarei stata più romantica, o documentaristica. Dipende sempre da chi parla nella mia testa.

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24 ottobre 2008

Profilo dei corsisti: Enrico Lombardi

Adoro la pubblicità. Un amore inconscio che sfortunatamente ho razionalizzato solo da un anno. Laureato in comunicazione istituzionale e d’impresa, essere anche un musicista mi ha deviato verso tirocini in agenzie di organizzazione eventi e spettacolo. Ma è bastato poco per capire, con amarezza, quanto fosse diverso il lavoro che mi aspettavo. Colpa mia.

La scrittura creativa l’ho conosciuta da cantautore in erba, sbattendo i denti sul blocco dello scrittore, cercando di dare un ritmo alle parole per sposarle bene con la musica. Si aggiunga un po’ di esperienza da addetto stampa, recensioni musicali, una buona dose di “arte dell’arrangiarsi”.
Oggi sono disoccupato come un pompiere ad Atlantide, ma almeno ho le idee chiare. Lo so, nel mestiere del pubblicitario c’è ben poco di “artistico”. Eppure mi affascina, perché in un’era in cui ogni cosa è merce, la pubblicità diventa l’unico grande valore aggiunto di un prodotto uguale in tutto e per tutto ad altri diecimila. Devi essere creativo per farlo emergere tra i suoi simili, e prima ancora un professionista nell’analizzare obiettivi e problematiche di ogni progetto comunicativo.

Ho 28 anni, sono giovane ma ancora per poco e il precariato è un macigno in tasca. Adesso che so cosa voglio fare da grande, bisogna che pedali forte in salita, senza sapere quanto manca al traguardo. Solo pedalare. E allora qual è il modo migliore se non farlo in squadra? Affrontare con voi questa montagna e i suoi ostacoli, per diventare forte più velocemente di un talento solitario, per correre soprattutto con chi ha più esperienza di me. Rincorrendo quella sudata maglia rosa in copywriter e redattore d’impresa, prima che si rompa la bici.

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15 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Deborah Cozzi

Entro. La stanza è piena di libri, alle pareti sono appese riproduzioni di manifesti pubblicitari, c’è odore di carta e inchiostro. Voi siete già seduti ai vostri posti, ognuno con il vestito che la vita gli ha messo addosso. Il mio è un camice bianco da laboratorio in spesso cotone.

Ho una formazione scientifica: sono laureata in scienze e tecnologie alimentari e ho un diploma di tecnico di laboratorio chimico biologico. Mentre frequentavo l’università insegnavo biologia e chimica alle scuole serali, ho imparato a essere sintetica, a tener viva l’attenzione, ad estrapolare i concetti fondamentali da far assimilare a menti stanche dopo 8 ore di lavoro e arrugginite da stagioni senza l’abitudine allo studio. Da 10 anni lavoro per un’azienda che commercializza materiale per il laboratorio e la mia attività principale consiste nell’aggiornamento del catalogo elettronico e nella realizzazione di testi per depliant e promozioni. Scrivo per tecnici che amano i termini di settore, gli schemi, le tabelle riassuntive, i dati certi, provati, certificati, ma sono uomini e donne che vivono in questo mondo e sono sensibili alle suggestioni che hanno effetto su mamme alla ricerca della perfetta merenda, casalinghe alle prese con l’annoso problema della pulizia dei pavimenti e seduttori impegnati nella rasatura. Dunque il compito di questo corso sarà quello di insegnarmi a fare meglio il mio lavoro, a giocare con le parole in modo da incuriosire, ad usare la musicalità della lingua italiana per far ricordare i prodotti che devo promuovere.

Scosto la sedia, mi accomodo, tento di lisciare un poco il camice con le mani, caccio in fondo alla tasca la tavola di Mendeleev. Guardo un attimo fuori dalla finestra, essendo questa una stanza virtuale ognuno vede il paesaggio che rende più virtuosa la propria ispirazione, io ammiro le alpi Pennine e il Monte Rosa che da 34 anni sono il mio visual. Accendo il portatile, sono pronta.

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Profilo dei corsisti: Stefano Valente

A Berlino è arrivato l'autunno anche quest'anno, precisamente stamattina. Anche se ho vissuto a Trieste per 5 anni e mezzo, la mia insofferenza verso i 13 gradi di oggi 12 settembre mi ricorda che sono nato a Tropea, 28 anni fa.
L'interesse per questo corso è nato durante uno dei miei tanti giri su internet in apparenza a vuoto. Stavo cercando delle informazioni sul copywriting perché ultimamente nel tempo libero mi è capitato di tradurre/adattare messaggi pubblicitari ma non di crearli. Nel tempo non-libero lavoro per una multinazionale americana e mi occupo di Content Management.
Per carpire qualcosa di me in poche battute e in stile Web 2.0, ho pensato di raccontarmi attraverso i gruppi a cui mi sono iscritto su Facebook: "Aboliamo Gigi D'Alessio da questo mondo, Quelli che volevano fare l'interprete/traduttore e fanno tutt'altro, Ambra Angiolini, Contro l'uso del 'piuttosto che' non avversativo, Mediaset ridacci Il pranzo è servito, E anche oggi non ho fatto un c...".
E siccome il profilo di una persona non è completo se manca il parere di chi la vede dell'esterno ho chiesto a varie persone che mi conoscono di inviarmi una parola o una frase che mi descrivesse. Ecco il feedback che ho raccolto: "ha la capacità di non prendersi eccessivamente sul serio, mi mette di buonumore, Birba!, ha sempre un sorriso per me, un balsamo per l'autostima, ha sempre una buona parola per chi gli sta intorno, alcuni giorni psicologo alcuni giorni psicolabile, dotato di efficacia comunicativa coniugata a un gusto personale e a interessi un po' trash, portato da un vento di nome Flavia, oroargento, incandescente, Oceanomare".
Adesso mi godo il weekend, lunedì comincia la scuola!

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14 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Paola Contini

Non sono una copy, ma solo una writer nel senso più semplice del termine: scrivo. Per essere precisi scrivo esattamente dal 3 ottobre del 1970, giorno in cui misi piede per la prima volta nell’imponente edificio scolastico di epoca fascista della scuola elementare Nazario Sauro di Milano. Nella stessa scuola 25 anni prima aveva trovato posto la mia allora giovane mamma, con tanto di penna, calamaio e immancabili trecce. Ed è stato solo per un puro caso che le mie due bambine non si siano sedute sugli stessi banchi (bizzarrie dell’assegnazione dei bacini d’utenza scolastici). Conservo ancora con nostalgia quel piccolo quaderno a quadretti, il primo di una lunga storia ricca di ricordi di maestre, professori e docenti, via via sempre più numerosi, il cui passaggio ha lasciato a volte un’impronta incancellabile, altre solo la sensazione di un incontro sfuggente, senza peso. Scrivo ancora, quasi sempre per lavoro, altre volte per necessità, altre per puro divertimento. Scrivo sempre: compilo lunghe liste della spesa, completo, o almeno ci provo, griglie e schemi di parole crociate, scrivo quando correggo i compiti delle mie figlie, scrivo seduta alla mia scrivania in ufficio, ma soprattutto scrivo per esserci perché le parole, così come le fotografie (mia grande passione giovanile), ci sopravvivono e raccontano qualcosa di noi. Leggere e scrivere, scrivere e rileggere, sembra quasi che il destino di molti di noi sia racchiuso in due decine o poco più di lettere dell’alfabeto. Ma quante sono le combinazioni possibili? Se poi aggiungiamo i punti, le virgole, i punti esclamativi e interrogativi a quanti miliardi di combinazioni possiamo arrivare? Certo la maggior parte di esse non merita di essere letta, ma altre sono entrate nella storia del mondo, nella nostra stessa storia e allora… che meraviglia! Forse perché le parole non sono solo una combinazione matematica di lettere, ma semi che incontrandosi generano nuovi embrioni, nuove vite che sopravviveranno a chi le ha pensate e scritte, che sopravviveranno a tutti noi.
Con la speranza che questo corso possa accendere una nuova piccola luce, faccio a tutti un sincero augurio di una vita lunga, serena e piena di buone parole.

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13 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Elisa Contigiani

Trent’anni e una vita da reinventare: in cui tentare di capire dove si vuole arrivare perché fino adesso si è capito solo dove si stava andando.
Un diploma utile, una laurea ancora incompiuta, una figlia in arrivo, un lavoro in cui sono cresciuta tanto ma che ha esaurito tutte le sue risorse.
La necessità di aprire nuovi orizzonti, attraverso gli strumenti che da mamma mi posso permettere.
Un corso che non crea vincoli fisici, dal quale spero di ricavare tante nozioni, conferme e smentite delle mie convinzioni e una piccola possibilità per il futuro.

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12 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Claudia Buccheri

Ciao a tutti, sono Claudia Buccheri e ho una grande passione per la scrittura.
E lei?
Sì, devo ammettere che anche lei ha un debole per me.
Per far funzionare un rapporto, però, l'amore non basta: bisogna smussare gli angoli, mettere le virgole al punto giusto e i puntini sulle "i".
Il definirmi “l'imperfetta” mi stimola ogni giorno a fare un piccolo passo verso il perfezionamento del mio stile.
Ecco perché sono qui.
Scrivo perché non potrei fare altrimenti. Quando la mia penna si posa su un foglio o le mie dita su una tastiera è come se mi trovassi a inseguire con le mani un processo creativo che vive di vita propria.
Per ora traggo le mie piccole soddisfazioni dai pochi, smaliziati lettori del mio blog.
Un giorno non molto lontano lavorerò come copywriter in un'agenzia pubblicitaria e pubblicherò il primo libro di una serie non lunga, ma significativa.
Dopo la laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche ho frequentato un corso di "Comunicazione d'impresa"organizzato dalla Scuola di Marketing e Comunicazione di Firenze, conseguito la qualifica di Tecnico Pubblicitario e fatto uno stage in un'agenzia di comunicazione.
Per me la Pubblicità è un angolo privilegiato da cui osservare il mondo e cogliere i suoi continui cambiamenti.
Il mio Odi et Amo?
Amo l’odore dell’asfalto estivo bagnato dalla pioggia, i temporali, la musica.
Amo la cucina greca, i cappelli, Audrey Hepburn e la voce delle doppiatrici dei film d'epoca.
Senza pretendere di essere troppo originale (per lo meno in questo!), odio quello che odiano un po’ tutti: l'ipocrisia, l'invadenza e “l'ignoranza che crea la violenza”. Perché complicano la vita senza motivo.
Sono una Bilancia lunatica che ha la testa ovunque meno che dove dovrebbe stare e come Amelie Poulain spesso mi diverto a pormi domande cretine.
Buon lavoro a tutti!

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11 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Davide Morisi

Più che di me stesso, preferisco parlare degli altri. Osservare il mondo che mi circonda, raccontare fatti che accadono, scrivere storie. Eppure, lo ammetto, una presentazione personale è pur sempre doverosa.

Venticinque anni, bolognese, fresco di laurea specialistica in scienze della comunicazione, mi accingo a intraprendere una nuova professione. O, perlomeno, ci provo. Anche perché l’utilità di cinque anni di università, sinceramente, si sta rivelando un po’ scarsa, così come l’offerta in campo pubblicitario nella piccola Bologna. Tuttavia non mi preoccupo, perché, se non altro, coraggio e intraprendenza non mi mancano.

Molte più soddisfazioni in questi anni le ho ottenute dal lavoro svolto parallelamente agli studi: da quattro anni collaboro con alcuni quotidiani locali (“il Domani di Bologna”, “il Resto del Carlino”) e dagli inizi del 2007 sono iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti dell’Emilia Romagna. Un’esperienza davvero bella e stimolante che mi ha permesso di entrare in contatto con innumerevoli realtà locali, ampliando l’orizzonte delle mie conoscenze. Soprattutto mi ha dato tanto l’anno che ho trascorso in redazione, sempre al “Domani”, dove ho potuto cimentarmi direttamente con quella che fin dalle elementari è la mia passione: la scrittura. Un anno passato non solo a scrivere articoli, ma anche, soprattutto, a leggere, correggere, “tagliare” e titolare testi altrui. Come punti cardinali, oltre ovviamente alla correttezza e alla completezza dell’informazione, la chiarezza e la qualità della scrittura: poche parole pregnanti in cui condensare il massimo di informazione con il maggior grado di comprensibilità.

È con questo spirito, dunque, che mi avvicino al mestiere di copywriter, ben consapevole che si tratta di un tipo di scrittura molto diversa da quella dei giornali, anche se accomunata, credo, dagli stessi obiettivi di sinteticità e precisione del linguaggio. Un’ideale di scrittura che mi piace accomunare al concetto di scultura per Michelangelo: togliere “il soverchio” dal marmo grezzo, fino a raggiungere la forma perfetta.

Ma ora basta prendersi troppo sul serio… Attendo l’inizio del corso e auguro buon lavoro a tutti!

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8 settembre 2008

Profilo dei corsisti: Moon beam

Ed ora cosa scrivo? Mi chiamo S… ophs! No, no, no! Ho scelto uno pseudonimo quindi, non posso rivelare il mio vero nome. Sono Moon beam. Così va meglio. Ho appena donato il mio primo massaggio, ma non sono una massaggiatrice. Ho giusto il tempo di scrivere 300 parole - e porca miseria devo anche contare! Non l’avevo mica messo in conto - che devo scappare ad un laboratorio di scrittura creativa per Città Spettacolo. Sto imparando a scrivere infatti! O meglio sto imparando a fare l’albero. Come non lo sapevate? Lo scrittore è un albero. Deve avere salde radici e lunghi rami. Il che tradotto vuol dire: deve essere sempre presente a se stesso e contemporaneamente in grado di agitare la fantasia. Roba da poco, dunque! Ma se avete pensato che sono un’aspirante scrittrice avete sbagliato! Non posso dirvi cosa sono perché non ho ancora un’identità precisa. Non me ne vogliano i catalogatori! Perché mi sono iscritta a questo corso di copywriter? Perché un giorno sul mio mac è arrivata una pubblicità dal titolo “Neropesto”. Ed è stato subito amore! Cavolo avrei voluta farla io una pubblicità così! L’immagine della donna parlava da sola. Senza dire nulla la donna diceva tutto. Sono andata, quindi, sul sito di Scrittura.org. Ho giocato un po’ con i link. E da qui ad iscrivermi al corso il passo è stato breve! Non credo di essere la nuova Virginia Woolf. E non voglio riempire il mondo di altre parole ancora. Voglio solo fare qualcosa di bello e che mi diverta! Buon corso di copywriter a tutti, allora! Semplicemente, Moon beam.

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Profilo dei corsisti: Gina Stefani

Alla faccia delle mie coetanee che inorridiscono quando pronuncio questa parola, amo definirmi vecchia . Ho quasi sessant’anni, giovane non lo sono più di sicuro, ma non tornerei assolutamente indietro perché ho sempre vissuto proiettata in avanti.
Alla mia età, dopo 37 anni di lavoro, due figli, due mariti, 28 anni di business portati avanti con successo dalla Cina agli Stati Uniti, dall’Australia alla Russia, dalla Norvegia al Brasile, dal Giappone all’Alaska, migliaia di persone di tutti i colori, lingue, religioni, usi e costumi incontrate e frequentate, è più facile dire ciò che NON si è fatto. Tuttavia, se scrivo questo profilo significa che quello che mi piace veramente non l’ho ancora fatto. Casualmente ho cominciato a scrivere qualche frase pubblicitaria ai tempi in cui non c’era il “copywriter” ma il redattore di testi e la pubblicità si chiamava “réclame”! E’ andata molto bene ma non ho perseguito questa strada, i tempi non erano maturi e nella comunicazione pochi credevano. Ho intrapreso la mia carriera nel marketing e nelle vendite e ce l’ho fatta, alla grande. Ora è tempo di cambiare, di lavorare seguendo il mio bioritmo e le mie esigenze di persona e di sfruttare le intuizioni che ho affinato nel corso di tanti anni. La perfetta conoscenza dell’Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco e l’imperfetta conoscenza del Russo, mi permettono di creare azzardati neologismi e innovative combinazioni linguistiche, soprattutto mi permettono di scrivere testi pubblicitari per l’estero perfettamente adattati alla struttura lessicale del paese straniero. Ma amo la nostra lingua, appassionatamente, perdutamente, amo i nostri poeti morbosamente. Nei momenti bui mi recito a voce alta “La pioggia nel pineto” e il ritmo dei versi mi ricarica. Penso ci siano i fondamentali per fare il copywriter, però sento che mancano alcune cose, ed è ciò che con voi voglio scoprire.

Gina Stefani

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Profilo dei corsisti: Penna d'oca

All’età di otto anni costruivo giornalini e giocavo a detective… ventiquattro anni dopo, sono responsabile della comunicazione di un progetto editoriale e direttore di un magazine.
Le mie passioni sono rimaste le stesse: scrivere, fare ricerche e costruire.
Ho avuto la fortuna di partecipare all’avvio di quattro riviste locali, una completamente diversa dall’altra. Quando tutto parte da zero (o quasi), l’entusiasmo e le soddisfazioni sono ancora più grandi.
Dal mondo del giornalismo sto approdando a quello della comunicazione aziendale.
Vivo in una terra meravigliosa, crocevia di culture e ricca di sfaccettature.
Ogni volta che posso vado a piedi.
Penso che la felicità derivi dalle cose piccole e preziose.
Mi piace conoscere gente nuova e posti nuovi, entrare in contatto con culture diverse, anche attraverso i libri.
Amo il teatro, l’aria che vi si respira.
Amo i colori.
Amo il mare, per le distese d’acqua e il calore del sole, e la montagna, per il silenzio e i panorami. Amo anche le dolci e verdi colline friulane dove vivo.
Mi piace raccontare la realtà e le persone.

Mi piace meno scrivere di me, preferisco che siano gli altri a scoprirmi.
Uno dei complimenti più belli che ho ricevuto è di essere una persona autentica.

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Profilo dei corsisti: Emanuela Flangini

Rientrata da qualche giorno dopo una settimana di ferie, le prime dopo due anni e mezzo di lavoro ininterrotti.
Appena laureata mi butto in tutti i lavori che mi capitano, devo lavorare, mi devo mantenere, devo guadagnare, sono grande ormai.
Organizzo corsi d'inglese, faccio la barista, la cameriera, i campi per il WWF...ho persino il coraggio di inventarmi commerciale per un'agenzia interinale....terribile.
A luglio sono distrutta, ma contenta di essermi data da fare.
Peccato che sono comunque senza soldi.Ma com'è possibile?
Ho lavorato come un somaro!Mai ferie, spese futili limitate, al massimo vado al cinema o a mangiarmi una pizza.
Dove sono finiti i soldi??
Boh.
Vabbè.Un paio di migliaia di euro li tengo fermi da quattro anni.Mi tocca attingere da lì. Ma chissenefrega, adesso vado in ferie una settimana, sennò scoppio.
In campeggio ovviamente.

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Profilo dei corsisti: Ilaria Bigoni

“Prima di convincere l’intelletto occorre toccare e predisporre il cuore”.
Blaise Pascal mi ha tolto le parole di bocca. Aveva ragione!
E’ così, con questo motto, che affronto da 9 anni la mia attività di imprenditrice nel campo pubblicitario, in una piccola città della pianura padana, Ferrara.
Mercato difficile come dura è stata mettere in piedi la mia agenzia, inizialmente orientata solo al web, costituita da sole donne, io la più giovane (allora avevo 20 anni).
E’ il cuore, la passione e la voglia di crescere che fino ad ora hanno permesso la mia crescita professionale. Di teoria sempre poca, ma tanta fantasia e creatività. Ora è il momento di approfondire per avere, quindi dare, di più. Soprattutto è il momento di incanalare l’esperienza un po disordinata di questi anni (dall’account alla p.r., dall’art director alla redattrice di testi) in concetti e regole che non ho sedimentate in me.
Da tempo ho l’esigenza di confrontarmi con chi fa questo mestiere, per avere dritte nuove e correggere i miei errori per migliorare. Insomma ho bisogno che mi si dica “non è chiaro ciò che vuoi esprimere!” oppure “brava, così è efficace!”, ed essere più sicura nell’affrontare il cliente e nel proporre le idee.
Con questo spirito, curioso e attento come il primo giorno di scuola, mi avvicino a questo corso dove spero anche di conoscere persone con cui condividere opinioni e riflessioni.
Mi chiamo Ilaria, mamma di Anita, innamorata follemente di lei e dell’uomo che con me l’ha creata. Adoro gli animali (Matilde è una seconda figlia), la campagna e le serate con gli amici a guardare le stelle con un buon bicchiere di vino. Da buona emiliana (ma c’è chi sostiene che a Ferrara siamo già romagnoli) sono una buongustaia e mi piace cucinare. Ho un solo rammarico: non aver potuto seguire il mio sogno di bambina. Con ottime prospettive avrei potuto diventare una ballerina classica, ma forse non sarei qui a scrivervi! Buon lavoro.
Ilaria

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29 aprile 2008

Profilo dei corsisti: Silvia De Giusti

Mi chiamo Silvia,
“Io vivo nella Possibilità,
una casa più bella della prosa,
di finestre più adorna
e più superba nelle sue porte.
Ha stanze simili a cedri
Impenetrabili allo sguardo
E per tetto la volta
Perenne del cielo.
L’allietano visite dolcissime.
E la mia vita è questa:
allargare le mie esili mani
per accogliervi il Paradiso.”
Emily Dickinson

Mi piacerebbe oltre a sentire in questo modo, a comunicare con questa forza: la passione per un tema, il contenuto di una newsletter, naturalmente non con versi di una poesia, ma con l’efficacia della parola giusta al posto giusto nel momento giusto. Per questo, inizio dal pretesto di dover realizzare contenuti per il mio sito per frequentare questo corso ed affacciarmi al mondo della comunicazione e dei media. Vorrei acquisire padronanza della parola scritta, non tanto per persuadere, quanto per riuscire a dire quello che penso con la massima chiarezza e semplicità.
Ho 39 anni, vivo in un paesino in provincia di Pordenone.

Buon corso a tutti!

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17 aprile 2008

Profilo dei corsisti: Carmela Stella

Ciao, sono Carmela (lo preferisco a Maria Carmela) ho 33 anni e vivo a Matera.
Laurea in lettere moderne, dottorato di ricerca in discipline demo-etno-antropologiche;
mi occupo di musica di tradizione orale e di scrittura di autori «semicolti». Varie esperienze di studio e di ricerca all’estero; alcuni libri e qualche saggio all’attivo. Differenti e disparate esperienze lavorative e qualcosa sempre in ballo.
Appassionata etnomusicologa, timida chitarrista, determinata nuotatrice, ingorda lettrice e curiosa esploratrice del web e delle possibilità di comunicazione che offre.
Scrivere rappresenta una componente della mia attività di studio e di ricerca, e fondamentalmente per me è un lavoro molto impegnativo. Credo di essere molto versatile nella scrittura, o almeno mi è capitato di scoprire di esserlo; vorrei approfondire le mie conoscenze in questo ambito, sia per poter ampliare le mie competenze lavorative sia per comprendere meglio certi meccanismi della comunicazione contemporanea.
Buon corso a tutti.

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16 aprile 2008

Profilo dei corsisti: Isabella Nicoli

Sono Isabella,
scrivo per passione ma non ancora per mestiere.

Come primo lavoro ho fatto la ragazza sandwich e come ultimo l’account.
Tra le cose che mi piacciono ci sono i viaggi, i fumetti, e gli acquisti nei mercatini.
Il mio colore preferito è l’arancione.
Creativa in salsa piccante, adoro la parola ‘progetto’ e gli incontri inaspettati.
Sono vegetariana e solare, ma non sempre.
Se fossi un frutto sarei un melograno e se fossi una pianta sarei, probabilmente, un’edera rampicante.
L’ultimo film che ho visto e mi è piaciuto davvero è “Ai confini del paradiso”.

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Profilo dei corsisti: Veronica Di Iorio

Ciao, ho 25 anni, anzi quest’anno farò 26, mi sono laureata 3 anni fa in Relazioni Pubbliche e Pubblicità a Milano (un po’ mi manca) e poi sono tornata a vivere in Abruzzo, con la speranza che qui il mercato comunicazione non fosse già saturo, e infatti non lo è, ma potrei dire che non esiste proprio un mercato, in quanto la domanda è debole e l’offerta è confusionaria fino all’inverosimile.

Comunque sono socia di una società di consulenza nel settore comunicazione, pianifico e faccio da account, ma ho sempre voluto imparare a scrivere…mi sarebbe piaciuto avere una casa con un giardino e passare le mie giornate a scrivere romanzi che poi le donne avrebbero letto di notte anche per varie ore…proprio come faccio io se trovo una storia che mi appassiona…da piccolissima in realtà volevo fare la parrucchiera, come tutte le bambine del mondo, anche perché mia madre, mio padre, mia sorella e mio fratello lo fanno…io no!

Mi sono buttata nel campo della comunicazione pensando, tra l’altro, di non essere per niente creativa….troppo razionale, troppo con i piedi per terra, vorrei provare a smentirmi…magari con questo corso! Mi piace però coordinare le attività, organizzare e gestire, anzi ho la tendenza a voler gestire e controllare sempre tutto io!
A dicembre mi sposo per cui tra un po’ di mesi avrò un bel po’ da fare! Potrebbe sembrare che abbia fatto tutto troppo presto e a volte sembra anche a me, soprattutto la notte quando mi sveglio e mi assalgono dubbi amletici sul lavoro fatto o da fare e quando sembra che ho sbagliato tutto e che una bomba atomica sta per abbattersi sui miei clienti. In questi momenti, penso ai miei coetanei che ancora vivono nella tranquillità più assoluta e non hanno responsabilità, clienti con cui combattere, matrimoni da preparare, casa da costruire…poi però ci ripenso e so che davanti ho tanto tempo per crescere e imparare piano piano a fare tutto e magari fra dieci ani avrò già accumulato esperienza in vari settori della vita e avrò meno rughe degli altri!
La faccio finita sennò tra poco penserete che avrei dovuto iscrivermi a un corso di gestione dello stress invece che di scrittura!
Buon lavoro a tutti! ì

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Profilo dei corsisti: M. Maldenti

Non c’è niente di peggio che scrivere deliberatamente di sé, tranne quando ci viene richiesto.
Eccomi, non io ma una terza persona.
Maldenti mio pseudonimo stenta tra un ufficio commerciale che lo sopporta ancora bene e scritture cicliche, bisognose credo di nuovo respiro.
Sono anni che insegue un cambiamento restando seduto davanti a uno schermo identico a sé.
Per questo si arresta, pensa, cerca, e trova Scrittura.org. Subito, l’orrore di mettersi a chattare di nuovo dopo esserne guarito, poi la risalita, il sollievo per un istinto benevolo, la giusta simpatia per il gruppo redatto.
Mai studiato più dal 1997, oggi riprende non senza alcune riserve che vorrà sciogliere o trasformare in azione.
Formazione universitaria e storia professionale spesso lontane dalla scrittura, lui no. Mai.
E quando non ha scritto, ha pensato di scrivere, ha scritto con la testa.
Crede nella parola, data e ascoltata. Nel suono e nel ritmo delle parole, nel gioco e nel giogo di queste sillabe o sibille.
Nelle sue lettere commerciali ha forse scritto troppo e professato poco; è giunto il momento – ha pensato – di tornare a scuola di parole, di ricrearle e venderle anche al commercio, all’azienda; imparare a scrivere per e non solo di.
All’uopo, inciso storico-biografico.
Nella cittadina della bassa Romagna dove è cresciuto, incontra un piccolo mostro vocale, è il 1985. Non sono più riusciti a liberarsi l’uno dell’altro; Maldenti deve a questa lunga amicizia la sua più nota avventura co-autorale. Parole messe in musica, a cavallo di una voce animatTissima, poetica, forse profetica. Parole in metrica.
Paroliere quindi sì, lo è stato, forse lo sarà. Ma scanzonato, mai troppo cosciente o professionale: giocoso, sì. Seriamente.
Altre occasionali scritture in prosa e poesia di cui non conserva quasi il ricordo precedono e seguono svolazzi giornalistici, redazioni per amici, correzioni, affinamenti, adattamenti… per questo ha pensato a Scrittura.org?
Al momento scrive molte lettere, è preso da un carteggio compulsivo e generalizzato.. tenta di collaborare con artisti che loro malgrado gli danno credito.
L’azienda per la quale lavora lo occupa solo in parte, permettendogli di vivere materialmente e formarsi o riformarsi anche così.
Con le briciole di umiltà raschiate dalle tasche si cimenta in questa proposta di Scrittura.org, certo che sia - comunque vada - l’inizio di un nuovo corso.
Per il resto, grazie, di averci ascoltato, e dell’ascolto in cui confido, confidiamo.

Mm

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15 aprile 2008

Profilo dei corsisti: Davide Gambardella

Ehm…no, è che…dovrei scrivere una cosa per quel corso al quale mi sono iscritto. Come? No, mamma, non è un corso di ginnastica…è per fare il copywriter. Copywriter. Copywriter mamma, che copri water! Mi senti?...è molto disturbata sta linea…comunque…copywriter, il lavoro che vorrei fare io. Quello che si occupa delle parole nella pubblicità Ma’, ti ricordi che te ne ho parlato?...No, mamma! Non quello che “dice” le parole, non voglio fare l’attore. Ma’…ricordi che a giugno mi sono laureato? Brava. Ricordi, c’erano anche gli hYdroniKa, la band di cui faccio parte…bene.
Quella laurea l’ho presa per fare questo lavoro…come? Ma…che c’entra? Lo so che uso bene il computer mamma…ma che c’entra l’Università?…Ma’ mettiti dove prende meglio sto telefono che non sento niente…No, Ma’, non è Scienze delle Telecomunicazioni, ma della Comunicazione!
Non è uguale…certo che i telefoni servono a comunicare ma….dai lascia stare. Comunque, devo scrivere questa presentazione in cui dico chi sono, cosa faccio. No Ma’, non basta che gli dico che voglio fare il copywriter…devo spiegargli che mi piace scrivere no? Che ho avuto per tanto tempo una rubrica musicale sul Notiziario Flegreo….rubrica musicale mamma, che c’entra il “rumore di cicale”?
Ma non possiamo parlarne dopo?...come? non ti sento Ma’…si, brava, dirgli che mi occupo della comunicazione della band è una cosa utile….eh? ma che c’entra scusa? Mamma io con i telefoni non c’entro, è vero che molti contatti li gestisco al telefono, ma non perché sono laureato in telecomunicazioni! Capisci?! Mi sono laureato con una tesi su Jack lo squartatore, su quanto è stata importante la stampa nel rendere quel caso un evento mediatico…non mi pare che sia telecomunicazione questa no? Ecco.
Esatto…vorrei essere uno che gioca con le parole…uno che esprime il concetto giusto attraverso modi ironici e ed essenziali…ma che “erotici” Ma’! Veramente…basta….posso metter giù adesso che ho da fare? Grazie, mamma. Ciao.
Mi chiamo Davide Gambardella e ho ventisei anni. Il resto dovrebbe essersi capito.

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Profilo dei corsisti: Cristina Ferroni

La mia carriera professionale comincia per caso dopo la laurea in Filosofia.
Ero lo stereotipo vivente della studentessa marchigiana a Bologna. Mi mancavano i rasta e il cane rabbioso, per il resto vivevo in un appartamento affollato e affittato per una cifra esorbitante da un aguzzino milanese.

In piena crisi esistenziale post Università, un amico grafico di Reggio Emilia mi fa “Ti piace scrivere? Perché non provi con la pubblicità? Nella mia agenzia cerchiamo un copywriter”. “Un copi che?”.
Vado, mi piace, continuo.
Dopo qualche mese cambio agenzia ma rimango a Reggio Emilia.
Il copy senior è un pazzo che prende a calci le macchinette che distribuiscono giochi per bambini, lavora per diverse agenzie, studi di produzione video, e collabora con una famosa casa editrice.
Il primo giorno gli faccio la lista di tutti i libri che ho letto di comunicazione, pubblicità, copywriting. Lui annuisce, ma non aggiunge nulla.
Il giorno dopo mi porta una decina di raccolte di poesie, tutti scrittori italiani.
Mi dice che se voglio diventare un bravo copy devo leggere quelli e capire che hanno un ritmo, una musicalità che di sicuro non ho imparato all’Università studiando Heidegger. Incasso e comincio a leggere.

Ogni cosa che scrivo passa attraverso di lui e ogni volta mi riporta il mio A4 che sembra un quadro di Mirò. Segni ovunque, accenti sbagliati, headline che non funzionano, frasi troppo lunghe o troppo giornalistiche.
Mi dice spesso che tutto quello che scrivo deve essere perfetto nella forma e inattaccabile nei contenuti. Perché, dice, le parole sono come le pietre, hanno un peso specifico, sono corpi soggetti a leggi fisiche.

Lavoriamo insieme per un anno e mezzo, poi succede che dio si fa carne, scende in terra e mi guarda fisso negli occhi. Mi innamoro di un conterraneo e stare a Reggio Emilia diventa doloroso.

Così da copy di pianura divento copy di mare. Passando per la Via Emilia e tirando dritto fino a Rimini ho imboccato la Statale Adriatica e sono arrivata fino a Fano.
L’agenzia per la quale lavoro è nata da poco e i clienti sono elettricisti, imprenditori edili, negozianti che vendono biancheria intima o per la casa.
Gran parte del mio tempo la passo a spiegare ai clienti che il copywriting non è un corso specialistico sui diritti d’autore.

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Profilo dei corsisti: Erika De Bortoli

Mi chiamo Erika. Il che pare avere il suo peso.
Il termine latino Erica designa un fiore che ama l’ombra fresca del sottobosco, mentre la versione svedese del sostantivo, ossia “Erika”, significa -su per giù- “condottiera”.
Selvatica e guerriera dunque.
Restia alle carezze, restia alle categorizzazioni. Non ho mai fatto realmente parte di alcuna città, abitazione, scuola o associazione perché le stesse, con o senza il mio contributo, sono frequentemente mutate.
Nata in provincia di Belluno ho percorso innumerevoli prati, sentieri, gretti e ruscelli.
Curiosa, Dispersiva, Evasiva. Sovente ho l’impressione di procedere a passo svelto seminando appunti qua e là. Quando perdo qualcosa è buon segno: a breve troverò qualcos’altro, solitamente di meglio.
Non di rado recupero oggetti per strada: una t-shirt rossa da ballo, un paio di occhiali da sole, una pallina da golf… Porto a casa, lavo, rivisito, indosso.
Mi piace tutto ciò che è appartenuto ad altri. Mi piacciono queste connessioni inconsapevoli e segrete.
I miei piedi sono irresistibilmente attratti dall’acqua e dalle sue vaste distese: li ho immersi nel Mare Mediterraneo, nel Mare del Nord e nell’Oceano Atlantico.
Sembro votata alle frontiere, ai loro guai e alle loro contraddizioni.
Ho trascorso una notte in un carcere austriaco per via di un musicista iraniano. A Cipro ho dormito a cento metri da reti di filo spinato. Al confine tra Italia e Svizzera sono stata fermata perché in compagnia di un ragazzo colombiano e un pilota americano. Presso la frontiera anglo-tedesca m’è stato richiesto di esibire i foglietti illustrativi dei farmaci che portavo con me per dimostrare di essere italiana. Gli ufficiali di turno trovavano sospetto io viaggiassi sul Westfalia di una famiglia tedesca…
Beh, sì, nei miei trentadue anni di vita ho anche lavorato e studiato. Tante facoltà universitarie, l’ultima – non meno sbagliata di altre o delle altre (vale a dire le mie precedenti…) – l’ho pure -legalmente- terminata.
Tanti lavoretti. Un lavoro. All’ultimo due impieghi che definirei professioni. Nessun espediente losco, ma di certo mille salti mortali tra carte di credito e buoni postali per sopravvivere.
Che c’entra la scrittura con tutto questo? Non ne ho idea. I taccuini, i diari, le lettere, le e-mail? Non credo. La tesi di laurea, le poesie, i racconti pubblicati? Ne dubito.
Tento di lasciar stare. Rea confessa non mi impegno. Fatto sta che, mio malgrado, reiterati incontri ed eventi mi richiamano alla scrittura.
Ho deciso di frequentare questo corso per caso e per necessità. Mi piace scrivere. Probabilmente non smetterò mai di tentare di imparare a farlo. Pigrizia permettendo.

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Profilo dei corsisti: Chiara Benvenuto

In un lontano spazio sconfinato esisteva un piccolo re di nome Propp.
Ma non è di lui il centro di questa presentazione. Dall’altra parte dell’universo, sul pianeta Terra, una sera di aprile una ragazza di nome Aria sognava di raggiungere le stelle. Di notte, infatti, sedeva abitualmente sullo stipite della finestra di camera sua per godersi la luce degli astri nel buio e nel silenzio della città e dello spazio celeste. Una notte, in particolare, Aria si addormentò distesa sotto la sua finestra, tenendo appena scostata la tenda in modo da far entrare un pizzico della luce delle stelle. In sogno Aria vide valicare i puntini celesti da un buffo (e brutto) essere con una scintillante corona a cavallo di un altrettanto bizzarro animale di pezza. Quando questa creatura arrivò da Aria le sussurrò poche parole all’orecchio e fuggì divertito.

Quando Aria riaprì gli occhi, ormai, il sole stava facendo capolino dall’orizzonte e la luce si diffondeva rapidamente dappertutto, in ogni angolo ed in ogni zona, in ogni spazio ed in ogni luogo. Aria capì di aver sognato e si stese sul suo soffice letto accanto alla sua renna di peluche che, stranamente, indossava una luccicante corona. Aria, stanca, non vi badò. Ma sorrise.

Ecco la mia storia.
Vi regalo le 2000 battute che non ho sfruttato.

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Profilo dei corsisti: Valentina Amore

Ciao a tutti i corsisti!
Mi chiamo Valentina Amore, ho 26 anni e da un paio di mesi mi sono laureata in filosofia. “Perché hai scelto questa facoltà?”, è la domanda più frequente che mi viene rivolta e la mia risposta è sempre la stessa: “Per passione”.
Non è che io sia un tipo astratto ma spesso mi capita di fare le cose solo perché mi piace farle senza un fine ben preciso. La motivazione e l’entusiasmo per le cose sono tutto nella mia vita. Senza non riuscirei ad agire.
Ora sono in cerca di un ruolo che mi si addica in questa società e quindi, per farlo, comincio a basarmi su ciò che mi riesce spontaneamente più semplice. Scrivere.
I miei amici si divertono a chiamarmi “Fotocopy” perché sono un’appassionata di foto e un’aspirante copywriter.
Amo la scrittura in tutte le sue forme e la cosa che mi diverte di più in assoluto sono i giochi di parole. Sono anni che tento di scrivere un romanzo ma ho un po’ quello che si dice “il blocco dello scrittore”. Con i racconti me la cavo un po’ meglio invece.
Spero che questo corso on line mi dia la possibilità di confrontarmi con gli altri e con quelle che sono le mie risorse probabilmente in parte ancora sconosciute.
Ho scritto molto meno di 3000 battute per la mia presentazione ma non mi piace molto scrivere chi sono anche perché ancora non lo so del tutto, preferisco invece venire scoperta e sorprendere.
Talvolta sorprendere persino me stessa.
Buon inizio a tutti, Vale

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20 febbraio 2008

Profilo dei corsisti: Claudia Saputo

Per amici, nemici e colleghi sono Claude.
Faccio parte del meraviglioso esercito degli stagisti disperati, quelli che lavorano otto ore al giorno per la gloria, l’esperienza e un misero rimborso spese.
Certo, ci sono stati tempi migliori: quelli della scuola e dell’università, dalle quali sono uscita con il massimo dei voti e grandi speranze. Ma la vita mi ha insegnato che un libretto pieno di 30 e un cuore strabordante di sogni non bastano per pagare l’affitto. E allora si lavora, si impara, si studia senza sosta, e a volte si cambia strada in corsa.
Così, anche se mi sono diplomata in Lingue e conosco bene inglese e francese, decido che non ho nessuna voglia di fare la professoressa.
Poi prendo un diploma di grafica pubblicitaria, ma non mi sento ancora pronta ad entrare nel mondo del lavoro.
E allora mi laureo in Comunicazione Pubblica e d’Impresa con una tesi in Storia dell’Arte Contemporanea che parla delle influenze reciproche tra arte e pubblicità nel periodo delle Avanguardie.
Ed infine provo ad entrare nel mondo del lavoro, ma sono ancora ferma nell’area “stage”. Redattore e addetto stampa, questo il mio ruolo. Oggi. E domani? Domani copywriter? Chissà…
Per ora so solo che voglio fare questo corso, ma lavorando fino a tardi non riesco a finire gli esercizi… mi perdonate?

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13 febbraio 2008

Profilo dei corsisti: Francesco Mazzoli

Ciao a tutte\i i corsiste\i,
sono Francesco, 29 anni trascorsi per lo più nella cittadina in provincia di Parma dove sono nato e cresciuto. Dopo un diploma da perito elettronico decido di laurearmi, in una torrida giornata di luglio ‘07, in Filosofia con una tesi su mente, neuroscienze, percezione, emozioni ed altre amenità connesse.

Attualmente alterno supplenze agli impieghi più disparati ed improbabili (si va dal giardiniere alla realizzazione di video passando per archiviazione dati), anche se l’obbiettivo è trovare una continuità nell’ambito della comunicazione, soprattutto da quando ho scoperto che una delle possibili applicazioni pratiche dei miei studi è il marketing emozionale ed il marketing polisensoriale.

Capitolo interessi personali: apprezzo molto il cinema ed il teatro tanto che, assieme ad alcuni compagni di sventura, ci siamo imbarcati nella folle auto-produzione di corti e spettacoli.

I 5-6 minuti che quotidianamente strappo alla frenesia di questo periodo, se li contendono nell’ordine:
la mia pazientissima ragazza, la mia graffiante gatta (Sofia), la piscina, il calcetto, le passeggiate in collina, il corso di perfezionamento in filosofia e letteratura e, d’ora innanzi, il corso di scrittura.

Ciao e buon corso.

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28 gennaio 2008

Profilo dei corsisti: Mattia Soragni

Ho 21 anni e se penso a tutto quello che ho fatto mi chiedo come ci sono riuscito… conoscendomi, non ci avrei mai scommesso… ma se penso a tutto quello che ho in mento di fare, conoscendomi, devo iniziare a correre, e pure in fretta…

Da quando ho scoperto internet, circa sette anni fa, fu un colpo di fulmine: un attrazione fatale da cui non sono più stato in grado di staccarmi… da quando ho scoperto internet come potenziale lavoro, da non più di tre anni, è diventato un fidanzamento ufficiale…

Non so ancora precisamente dove la strada che mi è stata destinata mi porterà, ma sento che questa è quella giusta: internet è comunicazione, ed in un qualche modo di comunicazione mi voglio occupare: i temi del marketing, della pubblicità stanno iniziando ogni giorno di più a farsi sentire dentro di me, e spero di non sbagliare… ma credo anche che ci sia un momento giusto per ogni cosa: il momento giusto è il quello in cui diventi consapevole di avere una determinata caratteristica e puoi quindi iniziare a sfruttarla e a cavalcarne l’onda…

Ho tanti progetti per la testa, alcuni molto fantasiosi, altri più reali ma ovviamente più complessi da realizzare (o era il contrario? non lo ricordo mai…), ma ovviamente quando sarò pronto per affrontarli, sarà una passeggiata…

Cerco di fare il mio lavoro di “comunicatore” nel migliore dei modi, impegnandomi, studiando sia dentro che fuori le mie conoscenze e possibilità, non senza difficoltà, ma il più possibile a testa alta… e se si cade, ci si pulisce dalla polvere e si riparte…

Ed è proprio per capire dove esattamente sono destinato che ho iniziato questo corso, trovato per caso, in una classica sessione di navigazione a vuoto, dove non sai perché stai li attaccato al monitor, ma non ti riesci a staccare… e così sia… pagamento effettuato…
Capire cosa si muove sotto la scrittura, il significato di ogni singola frase che viene detta e scritta in un annuncio pubblicitario non ha prezzo… e poi ho anche un blogettino tutto mio, dove sperimento e faccio test, parlo di quello che mi piace fare professionalmente, mettendoci l’anima perché il mio lavoro è anche la mia passione, e quindi non mi stanco mai…

Il lavoro rende monotoni e stanca velocemente: nel mondo del lavoro diventi facilmente e soprattutto velocemente livellato al pari degli altri e non sei niente di più di un numero registrato nel libro matricola di un’azienda… è per questo che mi affondo nello studio, da quello più tecnico a quello più stupido, perché voglio imparare, capire e provare a fare qualcosa, anche a costo di comprendere che non arriverò ai traguardi che sto iniziando a fissare, ma se sarà così, almeno potrò dire di averci provato…

Se da questa presentazione, l’impressione che nasce è quella di uno serio e col broncio tutto al giorno, vi sbagliate di grosso… il casino fa parte di me, ed il mio appartamento ne è la conferma…

Buona Vita a Tutti!

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Profilo dei corsisti: Giorgia Sottanelli

Giorgia Sottanelli:
un tipino irresistibile, intraprendente, accattivante e a tratti maliziosa….questo breve schizzo di Femme Fatale è solo chilometricamente e galatticamente distante dalla sottoscritta. Sono una di quelle che rinnova l’abbonamento in palestra e poi puntualmente si automaledice perchè ormai è conscia che al massimo si presenterà (in tuta sportiva) alle cene di fine corso. Sono spudoratamente favorevole all’attesa, ormai divenuta quasi trentennale, di quel disgraziato omino in sella ad un destriero bianco, avvolto in una sexy tutina blu, meglio noto alle cronache come Principe Azzurro! Laureata brillantemente in Lettere e Disoccupazione, dopo un Master in Catalogazione di Sogni e Traguardi da realizzare prima di perdermi completamente d’animo, mi ritrovo qui un po’ per caso (vedi Google) e un po’ per scelta (o questo o tentavo Miss Padania). Poliglotta e di conseguenza chiacchierona, mi sono specializzata in conversazioni antimbarazzo ( tipo matrimoni delle cugine, feste da imbucata, ascensori strapieni). A proposto…quanto è imbarazzante parlare di sé…parliamo d’altro!

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26 gennaio 2008

Profilo dei corsisti: Lara Elia

Salve a tutti!

Sono Lara, in dirittura d’arrivo per il “mezzo del cammin di sua vita”. Liceo classico, una (quasi) laurea in scienze biologiche ad indirizzo ecologico ed un'annosa passione per la Scrittura. Ingredienti tra loro inconciliabili? Solo apparentemente. Dalle scienze alla comunicazione il passo è stato breve. Sono diversi anni che mi “sdoppio” in diverse attività lavorative. Come redattrice-editor lavoro nella comunicazione da quasi sette anni, muovendomi in vari ambiti della scrittura (la “flessibilità” è lo specchio dei nostri tempi). Dai testi per documentari televisivi a quelli per l'ufficio stampa, dall'editoria & advertising agli articoli sul web, dal turismo responsabile all'arte, dalla sostenibilità ambientale al cinema, dalla divulgazione scientifica all'alimentazione bio, dai depliants & mailing ai cataloghi turistici, dai pubbliredazionali alla stesura di progetti creativi.

Per diletto mi cimento anche in racconti brevi, divertendomi a sperimentare più variabili di uno stesso incipit, e poesie in versi sciolti (mio grande amore da sempre). Uhm, sembrano… tutti argomenti diversi tra loro! Eppure, osservandoli meglio, a tenerli insieme è un lunghissimo filo rosso fatto di ispirazioni improvvise, insalate di parole, quiche di punteggiatura e salse di caratteri. La scrittura in fondo è un po' questo: una grande cucina in cui la mente (ed il cuore) dello chef creano superbi piatti di emozioni ricercate, miscelando tra loro diversi ingredienti, oppure lampi di good (bad) fast food, con tutte le varianti intermedie tra questi due estremi.

Tutto quel che so l’ho acquisito lavorando "sul campo" e a guidarmi è sempre stato l’istinto. Tuttavia la formazione è continua! Ed eccomi qui ad aggiornarmi sul linguaggio pubblicitario e sulla comunicazione d'impresa. Anche perché, parafrasando Forrest Gump, la scrittura è “come una scatola di cioccolatini: non sai mai quella che ti capita!".

Lara Elia

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21 gennaio 2008

Profilo dei corsisti: Fausto Rio

La mia vita è piena zeppa di “coincidenze”, che non possono essere attribuite alla semplice casualità. Tanto per iniziare, nasco nel 1987. Tanto per finire, morirò poi. Vengo al mondo nello stesso giorno del mio compleanno e i miei genitori biologici (che in futuro mi riveleranno di non essere mai stato adottato) portano – guarda caso – il mio stesso cognome.
Sono figlio unico fino all’età di 9 anni, poi scopro di avere una sorella maggiore che da sempre vive con me.
Sin da piccolo coltivo l’hobby, che dà i suoi frutti nel 2000, quando il mio giardino è ormai pieno di piante di passatempi. La mia passione più grande è la Passione di Cristo.
La mia famiglia mi reputa un creativo. Gli amici mi reputano un cretino.
La mia famiglia crede in me. Anche gli amici credono in me. Io non credo nei miei amici, soprattutto dopo aver scoperto che erano tutti amici immaginari, ma non l’avrei mai immaginato!
Già dall’asilo, con la prima paginetta di “Ape”, scopro quello che sarà per sempre l’Amore della mia vita: la Scrittura, mentre la Lettura risulta essere la mia migliore Amica e una fidata consigliera.
A 15 anni perdo la verginità ma fortunatamente la ritrovo – pochi mesi dopo – all’angolo di una rotonda.
Essendo particolarmente portato per le materie umanistiche, decido di frequentare il liceo scientifico. A 18 anni vinco il concorso di poesia “il Mondo delle passioni gioiose” con un componimento triste e introspettivo sulla solitudine. Alla fine del quinto anno conseguo la Maturità, anche se sono consapevole che “nella vita gli esami non finiscono mai” – e nemmeno le “notti prima” a quanto pare.
Dopo il liceo i miei genitori mi chiedono quale facoltà abbia intenzione di scegliere, e io scelgo la facoltà di non rispondere, della quale si avvalgo fino a quando decido di studiare Pubblicità e Marketing in una scuola di comunicazione. In realtà nella stessa scuola studio anche grafica, ma risulta essermi d’aiuto solo come conferma che è della Scrittura che voglio occuparmi e che le immagini probabilmente non fanno per me.
Attualmente, a pochi mesi dalla fine della scuola di pubblicità, vorrei potermi definire “disoccupato” ma sfortunatamente sono troppo occupato a cercare lavoro. Eh già! A Napoli abbiamo il grave problema dei rifiuti: ma a quante aziende dobbiamo mandare il curriculum prima che almeno una ci assuma?
Forse per saperlo dovrei iniziare a mandarlo qualche C.V.!

- Fiume Felice (Fausto Rio) -

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16 gennaio 2008

Profilo dei corsisti: Sabrina Carnelli

Faccio parte di quelli che si dichiarano estranei a oroscopi, astri, costellazioni e quant’altro, ma non c’è mattina che non dia un’occhiata scaramantica all’ultima pagina del giornale per vedere che voto da alla mia giornata la Sig.ra Giulia Procken, più filosofeggiante ed esistenzialista della Sig.ra Cristina, in forza a “Metro”.
5 settembre 1981, che significa Vergine e si legge: precisa, razionale, ambiziosa, analitica, ipercritica, egoista, nevrotica…insomma uno zuccherino, se ci aggiungiamo che sono figlia unica divento un soggetto caldamente da evitare.
Dimenticavo: ascendente bilancia e forse questo spiega quel tocco di follia, istinto, irrazionalità e insensatezza che puntualmente arriva a scardinare tutto il mio bel quadretto maniacale, costruito con tanta cura e devozione.
Come molti figli unici mi porto appresso il vizio di parlare da sola, lunghissimi monologhi, che spesso sfociano in veri e propri dialoghi con tanto di doppie voci.
Crescendo questa eredità fanciullesca ha iniziato a diventare un po’ “ingombrante”: difficile spiegare alla gente con chi intrattenessi discorsi tanto concitati e “sentiti”, così (pur senza mai abbandonare i miei amati soliloqui) ho cominciato a scrivere i miei flussi di pensiero, attitudine decisamente più innocua e politically correct.
Col tempo tra me e la scrittura si è creato un legame intimo e viscerale, un appuntamento imprescindibile, una terapia necessaria per perdermi e ritrovarmi; poi, senza accorgermene, come spesso accade tra medico e paziente ho finito col diventarne totalmente dipendente.
Dopo la laurea in Lettere ho iniziato a lavorare presso una piccola casa di produzione a Milano, con diverse mansioni, non ultima la stesura di testi per documentari e il supporto copy al reparto grafico.
Mi sono chiesta mille volte se sarei in grado di “vivere” di questa passione e ancora non sono riuscita a darmi una risposta, ma dopo attente e minuziose analisi ho istintivamente deciso di provarci.
Sabry

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15 gennaio 2008

Profilo dei corsisti: Matteo Ravera

-Chi sono?-
Bella domanda, presentarsi attraverso il linguaggio scrittorio è un grande inganno.
Le componenti personali sono variegate e mutevoli, sono l’oggi nel quale si scrive, sono le sensazioni di un singolo momento, uniche, dettate da un isolato istante nel quale pigiando sui tasti o tenendo tra le dita una penna, la mente proietta noi stessi su un foglio.
Avevo un sogno maturato durante i languenti giorni di studio universitario nel quale il puro nozionismo faceva a cazzotti con la mia creatività. Oggi si, adesso ho la voglia di coccolare la fantasia, ho la voglia di mettere nero su bianco un’idea che colpisca chi nel vederla si sente rappresentato da essa o possa indurlo al desiderio di possederla. Io non propongo parole ma significati; non sono le stelle che brillano ma noi che le vediamo brillare, cosi che il cielo diventa la nostra proiezione emo-zionale. Se in una notte d’autunno inondata da luci astrali alziamo la testa non riusciamo a vedere il firmamento, forse è perché siamo appesi al contrario per i piedi.
E’ la prospettiva a volte in disaccordo con i nostri sensi che crea una immagine sorprendente, illusoria, unica. Vivo per adesso nel profondo sud italico, qui il languore è smosso solo dalla frenesia del materialistic-power. Allora perché no, ricercare un sogno attraverso la penna, facendolo diventare un lavoro, uno stile di vita, una passione che oggigiorno può tentare anche chi ha lo spirito poetico nel cuore; ancora meglio sentire profondamente il desiderio di diventare un copywriter.
Una laurea in lettere aiuta a vedere le cose su molte prospettive, ma non da scampo quando si vorrebbe mettere a frutto la propria originalità. Desidero un lavoro nel quale le regole non esistono e nello stesso tempo ci sono tutte per creare un effetto il cui significato è a volte rapido e violento come un lampo riflesso da un diamante o, per contro, come una brezza che magicamente muta in musica lieve.
Questo corso di scrittura professionale è per me un inizio, il primo passo verso la conoscenza di un lavoro nel quale l’impegno non si limita solo al segno grafico o al linguaggio.
Voglio fortissimamente imparare tutto quello che mi servirà in futuro per ottenere quelle competenze che mi occorrono, desidero raggiungere una valida preparazione attraverso questo primo passo.
Io sono Matteo, oggi posso asserire che la mia grande ambizione è di diventare un eccellente copy, questa prima opportunità è un regalo che voglio farmi nel 2008 prima di un master duro, un master che inizierà a settembre e che è mio intendimento frequentare con tutta la volontà e la forza necessarie a Milano, per raggiungere il medesimo scopo:
- o copy o muerte ! –.

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Profilo dei corsisti: Roberta Todaro

“Quando la sorte ti è contraria e hai mancato un successo, smetti di far castelli in aria e va a piangere sul...” .. Ecco la mia vita è l’esatto contrario di questa magnifica frase tratta dal film Frankenstein Junior. Sono Roberta Todaro per gli amici Rò in arte TodaRò. Se dovessi trovare un aggettivo per descrivere me e la mia vita certamente userei il termine grottesco, si il termine grottesco proprio nella sua reale accezione da vocabolario : stranamente bizzarro e deforme, tale da muovere al riso… ovviamente eliminando il termine deforme che non credo mi si addica..
E così ad ogni ostacolo e ad ogni situazione difficile o ermetica che ho incontrato nella strada non mi sono rifugiata a piangere né sul cesso né altrove.. ma ho sfoderato un gran desiderio di rivalsa.. e tutta la forza per poter spingere la ruota panoramica, alias vita, se non in alto, almeno poco più su dall’essere spiaccicata per terra. Quando pur spingendo non vedevo risultati SCRIVEVO, quando il mondo mi sembrava lontano da me SCRIVEVO, quando mi sembrava che gli altri non mi capissero SCRIVEVO, ma anche quando la ruota toccava il cielo e la gioia era straripante SCRIVEVO.. si se dovessi trovare un verbo per descrivermi è sicuramente SCRIVERE. Scrivo di tutto ma il mio terreno fertile sono gli audiovisivi, soggetti e sceneggiature per il cinema e format televisivi.
Attualmente sono neolaureata al D.a.m.s di Bologna indirizzo cinema, lavoro da 5 anni in una videoteca internazionale (ho iniziato per pagarmi gli studi, poi ho continuato perché adoravo il contatto con la clientela, (nonostante sia come la maggior parte degli scrittori schiva al dialogo non costruttivo trovo bellissimo nel mio lavoro condividere le emozioni e i pareri sui film), e per ultimo ho continuato perché mi da la possibilità di vedere a scrocco tanti film :-D ).
Oltre a questo lavoro ho pronte tante cose che spero un giorno vadano in porto tra cui una puntata pilota sul mondo del cinema e una sceneggiatura al quale ho lavorato molto su una versione dell’Inferno di Dante Alighieri in chiave moderna. Oltre a questo ho voluto seguire questo corso perché la pubblicità è un mondo che ben si addice al MondoRò (semplice, originale, conciso ma efficace).. e poi perché sono assetata di conoscenza… Purtroppo il panorama lavorativo in questi ambiti non è dei più rosei ma io la volontà di arrivare non la abbandono mai.. ma attenzione si parla di volontà non di speranza, perché si sa, chi visse sperando morì …….

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Profilo dei corsisti: Raffaella Scozzafava

Ho sempre scritto, poesie soprattutto, e in rima per augurare buon compleanno, buon natale, ecc…Poi ad un tratto c’è stato un blocco, il classico blocco dello scrittore, quel panico che ti sale davanti alla pagina bianca, ho smesso, come fosse un vizio da eliminare.
E’ arrivata la tesi e volente o nolente ho dovuto ricominciare ad usare lettere e punteggiatura: la passione che avevo un po’ sotterrato è riemersa più forte che mai. Poi il lavoro (finalmente mi pagano per scrivere) e anche un blog.
Alla base di tutto la mia voglia di raccontare, di esprimere sentimenti in parole per non lasciarli pericolosamente vagare nei meandri della mia interiorità. Eh si perché sono una regina di filmoni holliwoodiani e trip (nel senso di gite) verso lidi sconosciuti e a volte pericolosi. Mi perdo, mi stacco dalla realtà e vago…chissà dove e chissà in compagnia di chi.
Quindi ho scelto la scrittura come cura e come compagna di viaggio, per raccontare in primis a me stessa e poi a chi avrà la curiosità di leggermi, come sono, cosa faccio e come lo faccio.
Forse però ancora non vi ho detto chi sono (come al solito mi sono persa…), rimedio subito.

Nome: Raffaella
Cognome: Scozzafava (lo so è orribile)
Segni particolari: roscia (finta)
Età: 24 anni, ma tra un po’ è il mio compleanno 
Sogno nel cassetto: diventare una famosa e strapagata copywriter (lo potete fare?)

Che dite è abbastanza? Ah dimenticavo, adoro la sintesi, gli schemi e i diagrammi di flusso e spero questo corso mi faccia diventare un po’ più prolissa….almeno il giusto!!!!
A tra poco, visto che sto spedendo il mio profilo troppo in ritardo..sorry!!!!

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Profilo dei corsisti: Nadia Malangone

3000 battute, spazi inclusi…ottimo inizio per un corso di copywriting!
La delimitazione degli spazi, l’obiettivo da raggiungere (presentarsi), lo strumento principale (la parola) ecco i vertici del magico triangolo dello scrittore.
Ma come fare in modo che non si trasformi in pericoloso triangolo delle bermuda, che non ci risucchi su un lato o sull’altro? Come trasmettere contenuti semplici, con chiarezza e originalità, ma senza superare il limite invalicabile della fine del foglio?
Mi iscrivo ad un corso a distanza, per cercare nuove ispirazioni che nutrano la mia antica passione per i giochi di parole.
Ormai catalizzata dall’esperienza meravigliosa della maternità, al lavoro mi sento un po’ fuori posto: dovrei produrre, scrivere e risolvere problemi col tocco magico della tastiera ma… i refusi a video sono solo uno dei sintomi di un generale vuoto di idee e di strumenti. Intanto, mio figlio, lo splendido cucciolo che è riuscito a trasformare letteralmente la mia vita, muove i primi passi nel mondo della vita tangibile e in quello parallelo della parola, vita intangibile che esprime tangibile e intangibile!!
Che meraviglia! L’uso magico delle parole e dei suoni…i suoi “no”…”noooo”…”muuuu” campeggiano in casa e dominano i nostri spazi e i nostri tempi di vita. E forse anche per offrire qualcosa in più al mio piccolo chiacchierone e poeta di bucolica ispirazione, colgo l’occasione di confrontarmi nuovamente con dispense da studiare (quando???) ed esercizi da svolgere (help!!).
Anche per dare spessore ad una professione che svolgo da qualche anno e che non so come e non so perché, sembra soddisfare i “capi” che ancora mi tengono con loro.
Le parole, grande materia prima per infinite creazioni, mi affascinano e mi struggono e prima di salutarvi, vi racconto cosa ha fatto nascere definitivamente in me l’impulso di cercare un corso per copy: compitino prenatalizio… il capo cerca una frase “di impatto” per augurare buon natale… ma che abbia a che fare con la comunicazione, con le relazioni pubbliche e naturalmente con il natale e il nuovo anno… crisi mistica. Vuoto. Poi grazie all’intervento angelico del mio collega grafico con tendenza al copy creativo, veramente bravo, produciamo: “Merry Communication and happy new visual”.
Ci piace. Al capo no. Vabbè, se non c’è nulla mettiamoci solo “auguri”. Id est.
Guardo il biglietto, graficamente perfetto, accattivante ed equilibrato e… piango sul solitario auguri che campeggia a centro pagina.
Sono Nadia ho 30 anni, sono mamma di Walter da 14 mesi e moglie da 3 anni un po’ nevrotica (da qualche mese) ma innamorata (da almeno 10 anni).
Buon vento a tutti!

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Profilo dei corsisti: Elisa Guidelli

Un saluto a tutti, il mio nome è Elisa e da un po’ di tempo, ormai cinque anni, mi sono messa in testa di lavorare con la scrittura.
Cosa nient’affatto semplice, ma che sicuramente regala grandissime soddisfazioni. Amo scrivere, scrivere, scrivere. Racconti e romanzi, testi pubblicitari, articoli per web e giornali, non pongo limiti (o quasi) alla mia esperienza di scrittura.
Sono nata nella provincia di Modena e spesso dalle storie della mia terra ho tratto ispirazione per i miei libri. Con questo corso ho intenzione di migliorare le capacità e la sensibilità per il copywriting, un lavoro che trovo davvero stimolante, magari imparando nuovi trucchi, confrontando la mia con altre esperienze, e perché no, incontrare futuri collaboratori: le vie del web sono infinite, dopotutto, no?

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Profilo dei corsisti: Chiara Gobbo

PROFILO di CHIARA GOBBO

“Essere… o non essere. E’ il problema.”
Ma non ne farei una questione così esistenziale, resterei più sulla questione dell’essere o non essere come definizione o auto-definizione del sé. Questione assai complessa se presa con la dovuta attenzione. Definire. Ovvero tracciare un immaginario recinto entro il quale inserire le nostre caratteristiche: tutto quanto serve a indicare a chi ci legge chi siamo, come siamo, cosa facciamo … escludendo, ponendo automaticamente fuori da quell’immaginario recinto tutto ciò che non elenchiamo. “E qui è l’incaglio”: quando mai saremo sicuri di aver messo dentro tutto, di non aver scordato nulla, nessuna sfumatura di noi stessi?
Questione irrisolvibile che apre numerose altre vie di interrogazione. Forse sarebbe più indicato mettere insieme tutte le opinioni di tutte le persone che sono entrate ed entrano in contatto con noi: avremo una panoramica soggettiva ma esaustiva di chi siamo, nel bene e nel male. Ma non siamo forse noi i migliori conoscitori di noi stessi? Inoltre noi siamo mutevoli, come l’orizzonte… si sposta, si allarga o si restringe ad ogni passo… impossibile definire un individuo. Forse bisogna ricorrere ad una fredda scheda, semplice, chiara, obiettiva, sintetica.

Chiara Gobbo
Coniugata e innamorata
Una figlia (Margherita, 18 mesi, bellissima)
In gravidanza (6a settimana)
Diploma di ragioneria
Laurea in filosofia
Varie esperienze lavorative secondo il principio che tutto serve
In eterna ricerca di tempo per fare tutto, di più e meglio
1000 sogni realizzabili da realizzare, se il Tempo me ne darà il tempo

Gran voglia di guadagnare scrivendo… anzi: grande desiderio di diventare sfacciatamente ricca, realizzata e felice, scrivendo…
… ovviamente senza nulla togliere all’amore che provo per la scrittura (degli altri) e all’inesprimibile riconoscenza che sento nei confronti della parola scritta (da me)
per tutte le volte che mi ha salvato il “lato B”…
per l’insospettabile lato dolce della mia personalità che riesce ad esprimere,
per la poesia che aggiunge ai miei pensieri,
per la concretezza che dona alle mie riflessioni,
per l’ammirazione e la simpatia che mi fa ottenere,
per la sua capacità di rendermi chiara, pratica e concludente.

Ho molte aspettative nei confronti di questo corso, consapevole comunque del fatto che altro non è che uno strumento e, come ogni strumento, per sua essenza, da solo non può fare nulla.
“La differenza tra un giardino e un deserto non è l’acqua, ma l’uomo”.

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Profilo dei corsisti: Francesca F.

Sì, ci ho pensato e ripensato... m’iscrivo o non m’iscrivo, sì m’iscrivo! Sono contenta e soddisfatta, parto per le vacanze di natale e al mio ritorno la sorpresa. Apro la posta, controllo ed ecco qua una mail di scrittura.org: “Salve a tutti, siete pronti per il corso? Inviateci un vostro breve profilo...” Oh, no, ma perché?! A me non piace parlare di me, specialmente con chi non conosco! Non mi piace chattare, evito i blog e mi racconto solo ai miei pochi fidati punti di riferimento. Quasi, quasi non lo scrivo... ho però preso un impegno con me stessa, ho deciso di partecipare a questo corso e non voglio tirarmi indietro per pruderie, per questo eccomi qua a pensare a cosa scrivere in 3000 battute, spazi inclusi.
Mi chiamo Francesca, sono nata a Ravenna quarantadue anni fa, ma vivo felicemente a Milano da un paio di decenni. Ho due figlie piccole che adoro e un marito che amo e voglio provare quest’esperienza di e-learning.
Perché no dico io…. Anche se il tempo è veramente poco, la voglia di tornare ad apprendere e a ritrovare un po’ di fiducia in me stessa impegnandomi in qualcosa che possa farmi crescere professionalmente è tanta.
A scuola me la cavavo benino, scrivevo senza problemi, ma questa ormai è preistoria! Ho conseguito una laurea in lingue e letterature straniere moderne, erano gli ultimi anni 80 e l'interesse per la comunicazione mi ha portato ad iscrivermi ad un corso di relazioni pubbliche. Quindi l’inizio di un lavoro interessante e decisamente impegnativo in una grande azienda di telecomunicazioni durato diversi anni fino al matrimonio, alla nascita ravvicinata di due bimbe e la scelta consapevole di dedicarmi un po’ meno intensamente alla professione senza rinunciare a quella parte di me che vuole mantenersi viva intellettualmente. Ora una collaborazione a progetto in una piccola agenzia di comunicazione, la necessità di sviluppare la capacità di scrivere testi e documenti chiari, semplici ed efficaci e tanta voglia di riprendere un percorso professionale interrotto. Mi sento come un’atleta a riposo da qualche tempo, che con il giusto allenamento può ancora dimostrare a se stessa di saper raggiungere dei traguardi. Io il mio l’ho ben chiaro. Credo che ogni madre lavoratrice sappia meglio di me quanto sia difficile trovare un equilibrio tra gratificazione professionale e soddisfazione personale, ma io non voglio rinunciarvi a priori. Il traguardo dunque per me è questo ed il corso, béh il corso lo considero un trampolino di lancio, uno stimolo ad andare avanti, una piccola chiave che può aiutarmi ad aprire una nuova porta sul mio futuro professionale!
Ecco qua, questo è il mio breve profilo. Niente di particolarmente interessante, vero? Sono solo una persona comune o meglio, una donna comune, con una vita normale e la curiosità di partecipare ad un corso on line per copywriter, nulla di più.
Ed ora...possiamo partire?! Grazie a tutti e buon inizio!

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Profilo dei corsisti: Elisa Dalla Vecchia

Quanto vorrei fare la vostra conoscenza di persona! Potessi guardarvi dritto negli occhi e stringervi la mano! Lo confesso: è la prima volta che frequento (mmm...si può dire?) un corso on line e non so proprio come comportarmi. Mi chiamo Elisa e nella vita mi occupo di comunicazione. In agenzia, fra le altre cose, sono anche copy ma, di fatto, non mi sento ancora di meritare questa qualifica: devo imparare così tante cose! E allora eccomi qui! Con le maniche già rimboccate e pronta a mettermi al lavoro.
Mi diverte molto giocare con le parole. Inaspettatamente, devo ammetterlo, perché mai e poi mai avrei pensato di fare questo lavoro nella vita. In effetti, credo sia veramente difficile dare forma a un pensiero, a un’idea, a un’emozione. Soprattutto quando l’obiettivo è quello di renderli condivisibili. Ma, forse, è proprio questa la sfida capace di entusiasmarmi e appassionarmi: mi riempie l’anima scoprire quanto le parole, combinate fra loro, possano essere mie complici nel determinare l’esperienza e la comprensione che abbiamo delle cose.
Che altro dirvi di me...Mi reputo una persona indipendente. Forte e fragile al tempo stesso. Vivo per le persone che mi sono vicine e per quelle che incontrerò. Per il piacere di leggere, scoprire e imparare cose nuove. Mi piace molto nuotare e giocare a golf. Cucinare e, sì-sì, mangiare! Mi vesto sempre di nero e stravedo per tutte le cose che luccicano. Ecco, temo che potrei continuare a raccontarmi per ore ma...meglio non dire tutto subito, giusto?
Un abbraccio a tutti! E buon lavoro!

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18 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Eva Martini

Eccomi qua… mi chiamo Eva, capelli rossi e occhi verdi… e non faccio la porno star! Sì, lo so, il mio nome è spesso associato a pensieri impuri, imprecazioni e peccati “di gola”… Ma l’erotismo crolla quando aggiungo che ho 28 anni, che sono sposata da poco e che sono veneta! Vivo tendenzialmente a Treviso, quando per lavoro non sono a Torino, Bari, Bologna, ecc. Mi occupo di formazione aziendale per Seat (no… non quella delle auto… quella delle pagine gialle) e per questo giro molto (in treno, visto che non vendiamo auto!).
“E che c’azzecchi tu con questo corso?” vi starete chiedendo… in realtà non lo so nemmeno io perché mi sono iscritta! Forse perché un secolo fa mi sono laureata in scienze della comunicazione e mi piacerebbe approfondire alcuni argomenti studiati allora… Forse perché nel mio lavoro è importante capire cosa sta dietro ad una pubblicità, visto che la vendiamo… O forse perché conosco la professionalità delle persone che si “nascondono” dietro scrittura.org e penso possano fare un miracolo!
Orsù, dunque, partiamo per questa nuova avventura! In alto i quaderni, sguainate le penne, che la scrittura cominci!

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Profilo dei corsisti: Michele Toscano

Napoli. Una splendida giornata di fine estate, le vacanze sono ormai lontane ma i raggi solari scaldano ancora ed illuminano ogni singolo particolare della mia stanza in disordine, mentre scrivo. Navigando su internet scopro l’isoletta di scrittura.org e decido di approdare con il mio bagaglio di esperienze: un diploma frutto della passione per gli studi scientifici conseguito in Francia dopo anni vissuti all’estero, una laurea in Lingue straniere spinto dall’interesse per culture, tradizioni, mentalità, pronunce e scritture lontane dalle nostre.
Ascolto con attenzione, il più possibile, spinto dal bisogno di capire, scoprire, con quel pizzico di curiosità che non guasta. Ciò mi predispone ad esprimermi attraverso la scrittura.
Muovo i primi passi: uno stage nell’organizzazione di eventi culturali, un corso per addetto ufficio stampa, mi iscrivo ad un master in Relazioni pubbliche per specializzarmi nella progettazione di attività di comunicazione presso aziende, agenzie (di comunicazione, di relazioni pubbliche, di pubblicità), organizzazioni non profit, altre istituzioni.
La strada è questa e le opportunità vanno colte, quella di poter lavorare su casi reali che offre questo corso non me la lascio scappare. Una occasione in più per lavorare sulla scrittura d’impresa, imparare sopratutto. Un tassello originale nella mia formazione.
La squadra di pallavolo, le serate tra amici, tanta musica rock, le scappate in penisola sorrentina, la torta caprese, romanzi e drammi teatrali divorati … a 24 anni mi concentro sulle cose a cui tengo di più, specialmente nel tempo libero.
Nel futuro immediato? Un blog in fase di progettazione ed un racconto tradotto dal francese da pubblicare.
Intanto il nostro corso, fucina di comunicatori pronti a confrontarsi al meglio. Ci conto.
Michele

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Profilo dei corsisti: Massimo Galardi

Eccomi, anche se in ritardo come al solito! Ciao collega, ecco qualcosa su di me, oltre alla peculiarità appena elencata: sono miope, bleso e almeno una decina di chili sovrappeso. In casa mia non c'è un pettine. Motociclante caparbio, sono sempre in lotta con le leggi (quelle della fisica più che quelle del codice della strada) (questi dettagli magari non ti interessano, ma se ci conoscessimo di persona li noteresti subito) (si possono mettere tutte queste parentesi di fila?).
Ovviamente ho ambizioni da copywriter, anche se al momento svolgo quest'attività in maniera discontinua e dilettantesca – insomma, sono più che altro un copriwater.
Però insomma, che diamine: David Ogilvy, che non era certo l'ultimo degli arrivati, ha iniziato a fare il copy a quarant'anni. Quindi sono ancora in tempo, no? (Sei anni di tempo, poi ZAC!).
Spero sia una bella esperienza, questa del corso, da condividere con te e con gli altri. Cercherò di essere il meno invidioso possibile se avrai risultati migliori dei miei....
Bene, ci vediamo in classe!

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17 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Marilena

Mi presento, sono Marilena e state per leggere 3000 battute su di me – sembrano tante ma mi dicono che ho uno spiccato potere di sintesi, dovrei cavarmela bene.
Me lo ripetono spesso che tendo sempre a sintetizzare idee e concetti, anche se a volte questo non è proprio un pregio. In ogni caso, mi piace credere che saper condensare le idee e utilizzare solo le parole necessarie sia sempre meglio che sprecarle, sia le parole che le idee, rischiando di diventare noiosi, ripetitivi, pedanti, ridondanti, monotoni, tediosi, banali e ovvi. Ho reso l’idea?

Come ho già detto, questo è quello che credo. Non vuol dire io sia davvero brava a condensare. So di non essere sempre in grado di esprimere efficacemente quello che penso.
Per esempio, io sono la classica scrittrice di inizi dei romanzi o racconti: non sono una scrittrice infatti, mi piace solo pensare agli inizi, alla prima pagina del libro, quella che ti fa decidere di comprarlo dopo aver letto solo due righe. Ma non sono mai andata oltre, mai scritto niente più in là di un incipit.
Potrei spiegare la causa ma è l’effetto che può spiegare perché io abbia deciso di frequentare questo corso. Ho realizzato che i miei inizi svelano già tutto quello che si dovrebbe scoprire dopo…sarà ancora quella capacità di sintesi? Potrebbe, dunque perché non mettermi alla prova e darmi una possibilità di imparare a scrivere davvero bene. O a scrivere, semplicemente.

Ho una specializzazione, cito testualmente, in Comunicazione nell’impresa e nelle organizzazioni internazionali. Non è molto chiaro il concetto, posso dire che la mia tesi in linguistica forse è la materia più pertinente al nome, per il resto mi è sembrato più un corso di economia che altro. Infatti ora faccio la Marketing Pricing Analyst, anche qui cito deliberatamente dal mio contratto di assunzione, in una multinazionale e mentre invidio tutti quelli del Marketing Communication che si occupando di Brand Strategy o Internal Communications mi faccio le ossa al dipartimento prezzi.
In fondo però, quello che faccio continuamente è comunicare, in varie forme, i risultati del mio lavoro e ho realizzato che bisogna essere davvero attenti nel trasmettere certe informazioni. In qualsiasi manuale di scrittura lo ripetono, ma è proprio vero che bisogna adattare il messaggio all’interlocutore e allo scopo. Visto che spesso sono notizie poco confortanti o richieste noiose che devo comunicare, ho imparato che è fondamentale dosare bene le parole se si vuole ottenere qualcosa.

Per farla breve, la motivazione principale che mi spinge a frequentare questo corso è il sospetto di avere da qualche parte la capacità di scrivere e di darmi quindi un’opportunità di mettermi alla prova. Se scoprirò di essere negata, avrò comunque imparato delle tecniche di scrittura che arricchiscono le mie conoscenze in materia di comunicazione, se invece riesco a sviluppare quella che per ora è solo una passione e una capacità teorica, proverò a fare della scrittura il centro del mio lavoro.

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16 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Angelo Liaci

Il mio collega Marcello non fa che dirmelo: “Se non avessero inventato la posta elettronica, non avresti mai trovato lavoro…”. La mia collega Manu (quella che è venuta a sentirmi cantare con i MITICI FAREJ un paio di volte), letta l’ennesima mia spettacolare e ultra dettagliata mail, farcita di battute, freddure, doppi sensi, orpelli, giochi di parole, trucide gags, mi ha battezzato: “Tu dovresti scrivere un libro” ed io le ho risposto: “E di che cosa parlo?” Lei: “Di niente, non serve un argomento, tu fallo e basta.” Ed io “Ma allora non è un libro”.

Già, fino ad allora non ci avevo pensato: scrivere non è per forza un libro, un diario, una poesia. Non è ciò che scrivi. Non è la destinazione, è il viaggio. Sapete, fino a poco tempo fa non sapevo che a qualcuno potesse interessare ciò che scrivo e, soprattutto, di come lo scrivo, poi ho scoperto che interessava a qualcuno a me molto vicino.

E così, quella che credevo fosse un'irrimediabile distorsione del mio modo di comunicare, scopro essere un talento per una professione a(hi)me sconosciuta fino a poco tempo fa. E’ stata come un'esplosione di gioia profonda che ha sciolto in me più di un nodo nella pancia, fino al punto di avere la baldanza di buttarmi qui con voi in questa avventura. L’inizio di una nuova strada. Senza dubbio alcuno, meno letargica di quella sulla quale mi trovo ora. Purtroppo, infatti, dopo la sudata laurea in giurisprudenza, ho capito quello che non sono (lavoro nelle assicurazioni), ma non quello che non sapevo di essere: un Copywriter, per ora però, con la c minuscola.
Datemi una parola e solleverò il mondo, datemene due e comincerò a farci i palleggi.

Insomma, quando non sei proprio il tipo che perde il tempo a leggersi l’oroscopo, allora ti può capitare di sentirti uno “zingaro” della parola, di trovare altri come te (ma va…mica voi!), e di scoprire che, alle volte, il viaggio è più importante della destinazione.
SCRITTURA.ORG è la stazione di partenza ed il viaggio comincia nel momento in cui ho preso coscienza che scrivere mi piace: che sia una stupida e-mail, una cartolina, una relazione, una ricetta, il testo di una canzone, un messaggio d’amore, un cartello stradale, un biglietto di auguri, un post-it?! (respiro), io ci metto un non so che di me che agli altri non importerebbe ed in cambio ne ricevo un piacere che ad altri non interesserebbe. Sono un affarista nato…

L’unica condizione che mi pone questa situazione di piacere è che ciò che scrivo sia rivolto a qualcuno. Senza questa tensione al Chi perdo quella motivazione intrinseca per la quale provo qualcosa scrivendo: Voi.

E allora si parte. Coraggio. Basta essere se stessi. “Come? Chi ha parlato?”. Sono io. Sono libero. Scrivo, dunque sono. Poco originale, ma rende l’idea di trovarsi immersi nel magico mondo della parola, che, solo se ne vale la pena, diventa Scrittura.
E Poi? Ah già, ho 36 anni, vivo a Monza, sto per diventare padre, amo la vita, non ho più spazio! Se volete saperne di più…scrivetemi!!

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15 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Michele De Benedetta

Ciao a tutti,

sono Michele, ho 37 anni e sono napoletano.
Lavoro nel settore delle telecomunicazioni e, causa trasferimento, da circa un anno vivo a Padova.
Lavorare in un settore tecnico-amministrativo avendo una formazione umanistica non è il massimo della soddisfazione e questo mi ha portato a una separazione netta degli ambiti vita/lavoro.
A pensarci bene la separazione dei due ambiti sarebbe necessaria anche quando il lavoro che fai ti appassiona.
E poi che dire, che ovviamente mi piace scrivere, che ho una gatta come coinquilina, che amo la poesia, che mi piace la buona cucina e che sarei molto felice di cambiare lavoro.
Mi auguro infine che il corso possa davvero essere una palestra di esercizi per addestrare la mano al passo della realtà che cambia.
Come sempre, molto dipenderà da noi.
Buon divertimento e a presto.

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Profilo dei corsisti: Valeria Scotti

Scrivere ovunque e comunque, anche una semplice lista della spesa. Anni, i miei, dedicati a questa passione. Ho abbracciato più campi possibili. Narrativa, sceneggiatura, testi di canzoni, giornalismo – il mio primo e ritrovato amore che attualmente risponde al nome di Telegiornaliste.com.

Oggi è arrivato il momento di aprire la finestra in questa mia nuova casa e di affacciarmi, tra i vasi di rucola, alla figura del copywriter. Sono certa che il panorama, da lì, sarà eccezionale.

Napoletana, 27 anni (sopra)vissuti, una laurea in Scienze Politiche che prima o poi arriverà, un blog personale, collaborazioni – ovviamente di scrittura - per vari siti.

Ognuno, credo, abbia un alter ego. Il mio ha una forma burrosa, deliziosamente femminile. La Virgola. Perchè presuppone, pretende continuità. Molti invece sono soliti mettere un punto e fermarsi.
Capita solo che, di tanto in tanto, la virgola dimentichi di stendere le sue gambe e resti rannicchiata per giorni. L’unico caso in cui prendo una pausa dalla vita e mi permetto una liquida lentezza.
Il continuo della mia storia sarebbe troppo lungo.
E non abbiamo neanche parlato delle paillettes.

Un saluto, rigorosamente scritto.

Valeria Scotti

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Profilo dei corsisti: Cristina Cavazzini

Mi presento:

Cristina, anzi all’anagrafe Maria Cristina, 32 anni, alta… quanto basta per avere nell’armadio solo scarpe basse e ballerine e non poter dare sfogo, senza sentirmi troppo a disagio, ai miei sogni di bambina: una cenerentola (con tanto di principe azzurro … ) con scarpe di cristallo e dal vertiginoso tacco 12…
Abito in provincia di Parma vicino ad un castello molto famoso, forse anche per questo mi lascio andare a fiabe e ricordi d’infanzia.

Lavoro, ormai da 8 anni (e se penso a come è volato il tempo…Glub!) in una società di grafica e soluzioni internet a Parma in cui mi occupo dei progetti e dei clienti, una sorta i project manager.
Circa 1 anno fa ho deciso che non volevo più starne fuori, essere solo una dipendente, e sono diventata anche io parte di Zenzero Comunicazione, per poter “ soffrire” e crescere assieme alla mia azienda!

Laurea in Economia Aziendale, nel 1999 ed un forte istinto per la scrittura.
Scrivo, però, quasi solo per diletto e quando devo far uscire pensieri sparsi.
Scrivo, un po’ dappertutto, su fogli di word, su scontrini, su moleskine e agendine, via e-mail, su quaderni improvvisati… un flusso di idee molto spesso caotico e disconnesso a cui mi piacerebbe dare una logica.
Da poco ho iniziato a scrivere qualcosa anche per lavoro, in affiancamento ad una copy… un po’ scopiazzo (rende l’idea vero la parolina “scopiazzo”?!) e un po’ invento…

E’ così che ho pensato di iscrivermi a questo corso di Scrittura, per poter cominciare a dare una “organizzata” al mio modo di scrivere e renderlo utile per il mio lavoro.

Nel mio tempo libero, poco, a dir la verità, faccio molte differenti cose (volontariato, canto, amici… ecc…) o per lo meno cerco di farle.
La mia scoperta più recente è il teatro.
Lo scorso anno ho frequentato un laboratorio teatrale, attività a cui volevo avvicinarmi da molto tempo, ed è stata una vera propria rivelazione: un’insieme di emozioni e di energia, quasi una piccola droga…
Ora so che… quando la smetterò con Zenzero (spero fra molto, molto tempo…) mi dedicherò al mestiere di attrice…

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12 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Onofrio Sproviero

Onestamente non so cosa ci azzecco io con il corso di copywriter e pubblicitario.
A 58 anni suonati al massimo posso essere un adulto di buone speranze con un passato di chiaro scuri trascorso nel turismo. Il turismo per me e’ stato comunque un matrimonio senza amore trascorso nella speranza di un incontro mai avvenuto. L’eterna sensazione di essere fuori posto e l’altrettanto esatta consapevolezza che la pubblicità sarebbe stato un campo più consono alle mie caratteristiche.
Il successo di alcuni testi da me scritti in modo amatoriale per la pubblicità di un ristorante di cui sono stato socio, mi convincevano della mia naturale predisposizione a questo lavoro mai assecondata.
Oggi dirigo un piccolo albergo nell’immediate vicinanze di Roma e mi accingo a questo corso senza alcuna ambizione professionale bensì quale atto dovuto ad un possibile talento tradito.

Un caro saluto a tutti

Onofrio Sproviero

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Profilo dei corsisti: Fabio Petruzzi

In un caffé parigino, tempo fa, si parlava:
“Se vuoi capire tanto di una persona il più velocemente possibile, chiedigli qual è il suo film preferito…”.

L’osservazione (di cui vi risparmio - per puro spirito umanitario - antecedenti, contesti e presupposti) non era malaccio…però…mi sono fulmineamente ricordato di sbadigli e sguardi tra lo scettico e il sufficiente di chi ascoltava la mia veemente visione di Matrix come di una potente metafora buddhista della realtà… vedendoci invece (sigh) solo un filmetto di bulli e pupe fantascientifici in latex… e allora, potrebbe quasi quasi venirmi la tentazione di sorvolare con leggiadria e noncuranza su questa insolita forma di presentazione.

Del resto solitamente ci si fa avanti procedendo all’indietro, snocciolando studi, lavori e percorsi fatti ma…se vi dicessi che sono psicologo-quasi psicoterapeuta che ha fatto il formatore (e aspira anche a rifarlo) attualmente in prestito alla vendita di spazi pubblicitari…davvero vi direbbe qualcosa, oltre a un iniziale sospetto di schizofrenia? Sospetto che poi rischierebbe pericolosamente di acquistare consistenza una volta confessata la variegata miscellanea di esperienze ed interessi: perché mai si dovrebbe viaggiare tra yoga, arti marziali, canto armonico, pnl, disegno, corsa, meditazione, medicine naturali, teatro, scrittura?

Mentre una vocina mi rimembra ancora Matrix, mi dico che potrei optare allora per l’abbastanza diffusa e alternativa metodologia della catapulta: ti parlo di me dicendoti in che direzione vorrei lanciarmi. Non chi sono stato fino ad ora, ma chi voglio essere da oggi.

Ma è comunque una presentazione temporale e, si sa, panta rei e nulla è per sempre.
Deciso.
Scelgo di andare al sodo e quindi, anche se mi han chiesto di stare sulle 3000 battute, non ve le farò tutte: non vorrei distrarvi facendovi sbellicare troppo dalle risate (attenti, me ne rimangono ancora 2999)

Opto per la linea più gustosa: raccontare di me dicendovi cosa mi piace e cosa, invece, proprio no.
Innanzitutto adoro la Bellezza, l’Energia, il Colore.
Quasi superfluo indicare l’Amore per il Viaggio, ma senz’altro indicativo quello per la Montagna, con la sua aria viva, elettrica, frizzante, per il Cielo di Stelle che richiama ogni volta un inchino interiore, per la forza passionale e trascinante di un Fuoco danzante in un falò.

E poi il Mistero, i Simboli, lo Spirito e l’Anima Mundi…che il mio cuore sembra inseguire da sempre.

Ecco, in questo ci sono io.
Le cose che non mi piacciono invece - che strano - ora proprio non mi vengono in mente.

Ricordo soltanto che non sopporto quasi mai sentir dire “non si può fare”…
Solitamente, a questo rispondo con un antico detto cinese, uno dei miei aforismi preferiti:

“Chi crede che non sia possibile, non dovrebbe disturbare chi lo sta facendo”
Ah! E non amo nemmeno troppo chi mi chiede, un po’ maliziosamente e supponentemente,
cosa voglio fare, allora, da grande.
Semplice. L’ho già ripetuto tante volte.
L’Astronauta.
O il Pompiere. Come Grisù.

Fabio

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10 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Paola Palombi

Ciao a tutti.

Sono Paola e davanti a me ho, oltre alla tastiera e al video, una tavoletta grafica, delle cartoline dall’Europa e dal Giappone, cd e dvd da masterizzare, un paio di portapenne con dentro decine di cose di vario genere – fuorché le penne -, un hard disk a forma di mattone della lego rosso, un leoncino che regge uno spillo che regge a sua volta una serie di bigliettini che uso per ricordarmi, il giorno prima per il giorno dopo, quello che devo fare.

Ho scelto la mia scrivania, avendovi anche risparmiato della descrizione di qualche altro oggetto, perché rappresenta appena qualcosa di me, che potrebbe anche essere abbastanza.

Amo le forme di comunicazione – tutte – e sognerei nella mia vita di farci qualcosa d’importante, almeno con un paio di esse. Nella vita non ho avuto la fortuna di avere alcun talento artistico, ma di fantasia non manco affatto.
Mi occupo di grafica e di produzione video, e il tipo di creatività che mi caratterizza è sicuramente la sintesi. Un po’ controtendenza, nella grafica penso e elaboro immagini minimali; molto meno controtendenza, amo, nella produzione video, realizzare cortometraggi e videoclip.

Ed è questa mia tendenza per la sintesi, l’immediatezza del messaggio, che sono qui.
E’ come se la mia fantasia non avesse abbastanza carburante per seminare lunghe scie, semmai, brevi scintille, a volte molto luminose.
Non si dica mai che un limite non possa diventare una grande opportunità.

Pronta a mettercela tutta, non vedo l’ora di trovarmi/vi tra i banchi virtuali di questo corso.

A presto,
Paola Palombi

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8 settembre 2007

Profilo dei corsisti: Maddalena Salvia

Sono Maddalena, ho 33 anni e vivo a Potenza da sempre...
Sono laureata in Sociologia da circa 5 anni.

La mia professione attuale è quella di giornalista (pubblicista) e lavoro nella redazione di un mensile (Il Lucano Magazine), legato alla mia regione, la Basilicata appunto. La rivista è nata dal un progetto imprenditoriale di giovani (disoccupati...!) che è riuscita a prendere forma grazie all’incontro con il nostro attuale editore. Da circa un anno ne sono il direttore responsabile. E’ davvero un compito difficile.

Sono stata catapultata in quest’avventura senza aver una formazione solida nel campo giornalistico, ma l’esperienza diretta mi ha insegnato tanto. Resta il dover fare i conti con una realtà dove gli indici di lettura sono tra i più bassi d’Italia... A parte l’informazione giornaliera fornita dai quotidiani locali, il nostro impegno costate è trovare temi interessanti (lucani) affinché la gente acquisti la rivista (visto che il nostro canale di diffusione sono le edicole).

A parte questa parentesi lavorativa...
Tra le mie passioni ci sono il cinema, lo sport (il nuoto mi scarica e mi rilassa allo stesso tempo) la fotografia e passare almeno una volta a settimana (se due è meglio) le serate con le amiche a divertirsi!

Adoro la buona cucina, e il buon vino (avete mai assaggiato l’Aglianico del Vulture?)
I miei difetti peggiori sono il disordine e la tendenza a rimandare...
Comunque, sono ottimista in merito al corso... l’impatto (sia visivo che di contenuto) dell’azienda è decisamente positivo. Questo è per me il primo corso su temi che ritengo molto interessanti. Fare il Copy è stato uno dei miei desideri sin da quando frequentavo il liceo... Competenze e conoscenze che credo mi serviranno direttamente o trasversalmente, per la mia attività.

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Profilo dei corsisti: Francesca Sirimarco

Ben trovati a Tutti!
Il mio nome è Francesca Sirimarco, per gli amici Siri.
Sono calabro/milanese, ho 39 anni, sposata senza figli e ho un meraviglioso Labrador di nome Greg.

Mi occupo di comunicazione, attualmente per una società che offre servizi tecnici per il mondo dell’auto e in passato per varie aziende più o meno grandi in ambito high-tech.

Mi piace leggere ma soprattutto mi piace scrivere e… rivedere il lavoro degli altri per apportare il mio tocco. Non a caso in un’agenzia milanese, dove ho lavorato per un po’, mi chiamavano simpaticamente “la maestrina dalla penna rossa”.

Ho pubblicato qualche libro su tematiche eco-ambientali ma non mi sono impegnata molto. Così ho deciso di cambiare aria ed eccomi qui a scrivere comunicati stampa, studiare i contenuti per le brochure o altro materiale informativo e a coordinare il lavoro delle agenzie creative.

Il risultato è sempre molto buono ma desidero raggiungere l’eccellenza, per me stessa e non per gli altri, perché agli altri ciò che faccio va sempre bene. Chissà perché!
Per questo motivo sono dei vostri. Non vedo l’ora di cominciare!
A presto e buon tutto,
Francesca Sirimarco

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Profilo dei corsisti: Roberta Osso

Salve. Sono Osso. Ossobone.
Con il corso di scrittura.org spero di essere accolta fra gli agenti speciali di Sua Maestà la Regina di Scrivilterra. Agenti con piena licenza di scrivere, addestrati a respingere cacofonie, ostacolare furti d’idee, raccogliere informazioni su progetti scottanti, far parlare anche i sassi. Per prepararmi a dovere mi nutro di libri, mostre, cinema, dvd, quando capita videocassette.

È chiaro che Ossobone è un nome in codice. Gli sono affezionata. È mio sin dal primo indirizzo e-mail che ho attivato. All’anagrafe sono registrata come Roberta Osso. Sulla carta d’identità nessun segno particolare. Mio padre vi direbbe che conserva ancora i miei primi temi delle elementari, mia madre che in quello stesso periodo scrissi una poesia. “Quale uomo” s’intitolava. Mia madre sussultò a disagio, mia nonna interpretò quei versi come un chiaro indizio della mia vocazione religiosa – che altro se no? - e scelse, per il mio futuro, il nome di Suor Genoveffa. Pace.
Nessuna confessione in proposito, fratelli e sorelle.

La fase mistica passò e mi lasciò solo una certa propensione a bearmi degli spettacoli della natura del creato. Nulla più. Liceo classico, quindi comunicazione e marketing, dopo vita d’agenzia come copywriter, qualche incursione nelle relazioni pubbliche e negli uffici stampa e poi copy free lance.

Al momento mi scindo in due. Al mattino addetta marketing dipendente in un’azienda di medie dimensioni e, al pomeriggio, organizzata con altri due liberi professionisti, un grafico ed un programmatore, come piccolo team nel campo pubblicitario. Insomma, sto molto relegata alla scrivania, spesso da casa. Nonna - vivacissima ad ormai 90 anni suonati – sostiene che la mia scelta si avvicini a volte alla clausura e sia dunque un segno. Allora mi fermo, esco, salto sulla mia super Nuova Clio e dai colli natii plano in città per un aperitivo. Questo sì che è un rito di mio gradimento.

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30 maggio 2007

Profilo dei corsisti: Mariflo Multari

Ciao,
sono Mariflo, ho 26 anni e, come tanti, anch'io spero di diventare una brava copy...Un giorno non molto lontano, si spera. Mi sono laureata in Scienze della Comunicazione a Roma e dopo sono partita per Bologna per un master e dopo sono ritornata a Napoli per lo stage....Si decisamente un bel casino! Ora lavoro in un'agenzia di pubblicità e mi occupo di copywriting. Ma lasciamo perdere il lavoro...
Parliamo di me! sono solare, espansiva e molto molto testarda e ambiziosa. Ora vi lascio perchè devo proprio lavorare...ciao ciao a tutti!!

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5 aprile 2007

Profilo dei corsisti: Marco Pezzano

Marco Pezzano
Ecco quello che il corso di copywriting se lo gode davvero. Infatti, non lo paga.
Tranquilli, nessun favoritismo: lo paga per me il mio datore di lavoro, Andrea Cappello di WMR Studio Cappello. Simpatico vero?

Mezzo veneto e mezzo calabrese, nasco a Padova mentre Zoff accarezza la coppa del mondo appena conquistata in Spagna.E forse devo ringraziare Tardelli per il nome.
Attualmente mi occupo dello sviluppo di contenuti testuali per il web: in altri termini, tento di scrivere testi accattivanti per i siti dei nostri clienti, con un occhio alle esigenze dei motori di ricerca.
Nel frattempo, continuo come meglio posso gli studi che ho ripreso di recente, per prendere quella laurea in Lettere che anche se non servirà a nulla, te la spediscono a casa in un cilindro in finta pelle molto elegante.
Adoro collezionare figure retoriche, giochi di parole e rime ricche. Sono molto innamorato, e questo è fonte di grande ispirazione.

Ciao!

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29 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Sebastiano Zampini

Lo confesso: non riesco a mangiare gli affettati comprati il giorno prima al supermercato e non ho mai assaggiato un kaki. Controllo sempre la data di scadenza di qualsiasi cosa commestibile e non compro mai la prima scatola in esposizione sugli scaffali. La mia pizza preferita è la marinara con la mozzarella di bufala cruda sopra. Lavoro in un'agenzia di pubblicità a Verona dove, però, non ho ancora trovato un posto dove prendere il caffé "americano" take-away nei bicchieroni di carta con il coperchio. Ho vissuto a Melbourne per quasi un anno dove, oltre a bermi il caffé nel bicchierone, mi prendevo anche lo yogurt fresco con frutta e Müsli appena tostato. Ora sono intollerante ai latticini. Il mio sogno nel cassetto è produrre un cd con Madonna e riuscire a cucinare la torta di mele di Nonna Papera senza che le mele inzuppino tutta la pasta. Nel frattempo partecipo a qualche mostra e, nei momenti di depressione, trovo rifugio nella casa-torre di una cara amica sulle montagne del bergamasco. Parliamo di 'Patafisica e (tanto per cambiare) cuciniamo macrobiotico: tutto ha un colore veramente orribile, ma è molto buono.
Mi sono iscritto al corso per ottimizzare il tempo e migliorare la qualità del lavoro. Soprattutto quando devo scrivere di argomenti che non mi piacciono e fuori c'è il sole. Ad esempio oggi.
Auguro a tutti un buon lavoro!
Sebastiano

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27 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Claudio Facondini

Ciao,
mi chiamo Claudio. Scusate il ritardo nel presentarmi....non è stato per darmi delle arie, giuro  Vivo a Cento di Ferrara, 37 anni (i primi 36 passati a Bologna).

A 37 anni dovrei già avere un'impostazione nella vita, una direzione chiara sul futuro professionale.....Io invece ne sto cominciando una adesso.
Non è una posizione comoda. Magari può evocare una atmosfera di avventurosa intraprendenza ... ma può anche essere....una “coglionata”. Soprattutto se si aspira a lavorare in pubblicità. E neanche come venditore...ma come di creativo!

Forse “avrei dovuto pensarci prima”.
Ma ho sempre trovato questo stereotipo alquanto strano. Evidenzia sì, una mancanza di lungimiranza che è poi conseguenza di un presente un po' dubbio ..., ma non ho mai accettato la saccenteria con cui persone poco fantasiose brandiscono questo tormentone avaro di “spirito propositivo”. Hanno un po' la pretesa che ci si debba sempre formare l'idea giusta al tempo giusto.....quasi in orario.

Ma come diceva una vecchia canzone degli AC/DC “sei troppo vecchio per ricominciare ma ancora giovane per non provarci...”
In verità non si tratta di dover ricominciare.... ma di “diversificare”....come fanno i quotidiani. Son partiti che vendevano giornali e adesso esci dall'edicola con una lavatrice o un'assicurazione auto come inserto..

A 17 anni uscii dalla scuola alberghiera e non ci tornai. Il prestigio per una professione interessante, guadagnare i primi soldi e il non dover più sbattersi a studiare mi fecero maturare la grande decisione di puntare a diventare uno chef. Possibilmente bravo, e pagato.

Dieci anni più tardi decido che non è l'amore della mia vita. Ritorno a studiare di sera, poi l'università (...ci scappa anche matrimonio e figlio). Scienze della comunicazione mi è piaciuta subito, e sulla pubblicità e comunicazione aziendale ho speso la mia migliore attenzione.

Dopo le prime centinaia di cv spediti e i primi colloqui ti accorgi di qualcosa che non avevi studiato: le agenzie pubblicitarie sono in linea di massima “aziendine”, che magari manovrano badget enormi, al cui interno trovi: chi comanda, chi vende (l'account) e due creativi. Se non sai fare il creativo puoi provare a vendere. Che sarebbe: puoi sbatterti fuori e pedalare per l'agenzia, e tanto anche...poi...se concludi qualcosa tanto di guadagnato (per l'agenzia....). altrimenti....vuol dire che non sei tagliato per questo...

Inoltre, del fatto che hai studiato tanto di semiotica e di sociologia a queste persone non interessa molto. Serve? Ma tu cosa sai fare di preciso?
Non discuto qui cosa valga avere una cultura. Di certo al momento non so essere d'aiuto di fronte a un brief. Questo è il dato concreto...
L'account non lo vorrei fare. L'art director è interessante. Ma il copy è ciò che mi piace! Possibilmente copy in senso lato, cioè che possa approcciare alla maggior parte di testi possibili, commerciali, burocratici, etichette dei prodotti... Quello che risolve i problemi quando c'è qualcosa da scrivere.

E mi serve cominciare con qualcosa di pratico.
Ciò che vorrei dal corso è rompere il ghiaccio....e poter parlare con persone che già ne sanno. Le prime due lezioni mi sembrano molto meritevoli di ulteriori approfondimenti.....cioè: non da mollare lì,....ma continuare a rifletterci, approfondire e praticare.
A
uguro a tutti quindi un buon proseguimento...continuerei a parlare, ma lo spazio è finito :-)...per cui a presto! Ci sentiamo tra un commento e un altro magari....
Claudio

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23 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Ilaria Di Camillo

Salve a tutti!
Mi chiamo Ilaria Di Camillo ho 25 anni e vivo tra Genova (dove c’è il mio amore) e Roma (dove sono nata). Vivo internet da 10 anni e sono grafica multimediale prima per passione e poi per professione, ma da sempre il mio sogno è lavorare in campo pubblicitario e ora mi sto dando da fare per realizzarlo (ad ottobre inizio una scuola professionale!). Adoro fotografare e sono una grande appassionata di videogiochi (sto passando ore ed ore su World of Warcraft dopo un’adolescenza piena di Quake3), comunità virtuali (le studio, le creo, ci stavo anche scrivendo la tesi..) manga e musica. Ho scelto di frequentare questo corso prima di tutto per il sogno di cui sopra, ma anche perchè il mio obiettivo personale è capire la comunicazione da tanti punti di vista e devo dire che mi trovo veramente molto bene. Mi sta aiutando ad aprire la mente e a muovere i neuroni (o forse è solo uno?!) e quindi direi che è un gran bell’inizio! Desidero finire la mia breve e ritardataria presentazione con una frase che per me è sempre stata uno stile di vita “Se i tempi non chiedono la tua parte migliore, inventa altri tempi” (insomma Benni & Oscar Wilde sono i miei amanti letterari!)
Siate Baol e buon proseguimento a tutti!
Ilaria

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19 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Rossana Di Lorenzo

Ciao a tutti sono Rossana!

Sono anche io una vostra collega corsista e spero vogliate perdonare il mio ritardo nelle presentazioni, quindi sarò brevissima.
Sono di Milano e mi occupo di comunicazione medico-farmaceutica destinata al medico specialista.
Diciamo che il mio profilo professionale è sì quello del copy, ma qualsiasi istinto creativo viene represso da numeri e informazioni tecniche che non permettono di dare libero sfogo alla comunicazione spontanea vera e propria.
Così ho deciso di iscrivermi al corso per avere una visione della comunicazione e della pubblicità diversa da quella a cui sono abituata.
Pertanto, mi auguro che le lezioni del corso e le vostre opinioni mi aiuteranno a conoscere un nuovo modo di concepire questo mondo a me ancora sconosciuto per molti aspetti!!

A presto nel blog!!!

Rossana

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14 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Marco Mestrinaro

Ed ecco finalmente a voi l’ultimo arrivato. Mancavo solo io, no? Si? Boh! Mah, chi può dirlo…
Bando alle ciance, sono Marco, ho 23 anni e vivo nella provincia di Treviso. Il mio ritardo nella presentazione è stato dovuto al fatto che la settimana scorsa sono diventato dottore junior in scienze della comunicazione con curriculum aziendale. Questo però potrebbe interessare a pochi, intendo dire abbastanza pochi. Cioè nessuno. L’importante è che ora che mi sono laureato mi si apre davanti un mondo pieno di possibilità. Ma cosa dico un mondo, un UNIVERSO. Posso pulire i bagni, pulire per terra, lavare i vetri delle macchine. Le possibilità sono infinite, credetemi.

Scherzi a parte, sicuramente vi starete chiedendo quale sia lo scopo per il quale ho deciso di iscrivermi a questo corso online. Semplice, perché ero convinto che questo corso avrebbe potuto darmi tutti quegli insegnamenti pratici che un corso universitario di 30 ore sulla pubblicità non era stato in grado nemmeno di accennare. Ero convinto, e lo sono tuttora. Più che mai dopo le prime due lezioni e i relativi esercizi. Come dite? Se in futuro mi vedo nel mondo della pubblicità? Se devo rispondere così su due piedi una delle risposte possibili potrebbe essere: “Beh, non proprio.”. Oppure: “Più no che si”. Scegliete quella che più vi piace, tanto è indifferente. Il fatto è che vedo il mestiere del copy come un hobby, che se poi, guarda un po’, ti fa arrotondare lo stipendio, può far comodo. Oltre che divertire. Il mio payoff potrebbe essere: “Poche idee, ma confuse”.

La realtà è che vorrei avere la sfera di cristallo per vedere se fra dieci anni Mike Buongiorno sarà ancora vivo, e soprattutto per vedere se sarò riuscito a combinare la mia attività di commerciale con quella di pubblicitario a tempo perso, dove OVVIAMENTE svolgerei contemporaneamente e senza nessuna difficoltà i ruoli di”cravattino abbronzato” e “tramezzino mancato”. Giusto per capirci.

Cosa dite, sto vaneggiando? Forse si, ma d’altra parte, come disse quel famoso pubblicitario: “Se non hai nulla da dire, vaneggialo”.

Un grosso in bocca al lupo a tutti!

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11 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Gabriella Aurelia Muia

IL MIO PROFILO (anche se non vengo proprio bene..)

Anche se legalmente sono Gabriella Aurelia Muia per tutti sono Aurelia (e se diventiamo molto amici anche Aura ;) ...), sono una Salentina d.o.c. di 28 anni innamorata della vita…
In realtà, l’amore guida tutta la mia vita perché lavoro con l’uomo che amo (ed anche con mio figlio che mi porto in ufficio..), faccio un lavoro che mi piace e mi appassiona, sono attratta dalla natura e dagli esseri umani, che catturo nelle mie fotografie…
Scrivere è sempre stato il mio desiderio ma l’idea di mettermi a scrivere un libro mi ha sempre spaventata un po’ ma, si sa, il destino, a volte, insegue… e mi sono ritrovata a scrivere per lavoro (N.b: sono una consulente in pianificazione strategica d’impresa, siccome è lunga da spiegare se ne volte sapere di più il sito aziendale è www.projectpuglia.it).
E’ cominciato tutto con i business plan aziendali dove, molto spesso, devi trasformare i mille sogni di un aspirante imprenditore in un’attività concreta e “fattibile”, ossia che sia realmente realizzabile, nonché devi convincere chi giudicherà quello che leggi che l’idea è buona e la persona merita fiducia…. Poi, siamo passati agli articoli su internet, sul nostro portale e non solo, dove le esigenze comunicative sono tutt’altre… nel frattempo abbiamo redatto piani di marketing urbano comprensivi di piani di comunicazione e di rilancio del territorio (con relativa comunicazione per gli eventi realizzati)… In tutto questo, come nella vita, ci ho messo l’anima ma non sarei arrivata dove sono se non avessi incontrato tutte le persone che mi hanno accompagnata (in positivo o in negativo) durante questo mio percorso di crescita… perché il nostro talento è ben speso solo se condiviso e messo a frutto per tutti, anche se è irrinunciabile dire “ma che bella idea, e l’ho avuta io…” ma poi ti rendi conto che se non avessi avuto uno staff accanto, non sarebbe stata proprio così splendida…
Questo corso l’ho scelto perché da sempre amo la pubblicità, amo analizzarla, amo capire perché “mi fanno comprare qualcosa anche se non era proprio indispensabile” e vorrei un giorno dire “quella l’ho fatta io!”. Ma prima, come in ogni cosa, occorre imparare e “gavettare” con il massimo impegno…
E spero che con l’aiuto e la complicità di tutti voi, docenti e colleghi corsisti, sarà molto più facile e, soprattutto, divertente… perché se non ridiamo alla vita non ci possiamo aspettare che essa arrida a noi!

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8 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Flavio Borsani

Nome: Flavio
Cognome: Borsani
Età:22
Professione: studente universitario
Residenza: provincia di Milano

No,…no. Riproviamo .
Ciao a tutti, il mio nome è Flavio,sono giovane e bello, sono alto 1,86, peso 80 chili,ho un fisico prestante e un’abbronzatura impeccabile. Passo le mie giornate in palestra…ah, dimenticavo: quando finisco la scheda vado anche all’università. Se qualcuna volesse usciremo me il mio numero è : 348 31 63 ….
No,…no. Riproviamo.
Un bacione a tutti, sono Flavio e vi voglio bene perché voglio bene a tutto ciò che fa parte della natura. La natura è stupenda e mi rende felice, che bello, oggi piove, sono felice, è un segno della natura…si vede che qualcuno ha fatto il monello e allora ci sgrida un po’ a tutti!!
Lo sapete che amo passare le giornate all’aria aperta?
No…no. Riproviamo.
Mi chiamo Flavio, non vorrei dilungarmi troppo perché non voglio privarvi del vostro tempo prezioso; beh, comunque dovrei dire,…eh che non so bene come iniziare, comunque ho 22 anni, se vi interessa, poi ho fatto questo corso perché mi piace scrivere, si, si, però non arrivo mai alla fine. Chissà se ce la farò? Vi prego aiutatemi, non vorrei apparire insicuro, però un po’ lo sono, questa novità del corso mi mette l’ansia.

Ciao a tutti(questa volta sul serio), ai compagni di corso ed ai docenti.
Ho passato ore a pensare come fare una presentazione stupefacente, ma poi ero talmente insicuro ed indeciso che ho scritto un incipit per ogni parte di me stesso: precisino, vanitoso, innamorato della natura e del mondo e insicuro.
Comunque, dopo questa seduta sul lettino dello psicanalista, resto sempre Flavio, studente universitario di anni 22, iscritto al secondo anno della facoltà di giurisprudenza. Finora l’istruzione accademica italiana mi ha solo deluso: troppa teoria trita e ritrita e poco lavoro pratico, troppi esami che non servono agli studenti ma a mantenere le cattedre ai professori…e poi…all’università non si scrive.
In questo corso invece si scrive!! Eccome; ed è per questo che ho deciso di intraprendere questa avventura di seguire un corso on line. La chiamo avventura perché personalmente è la prima volta che seguo un corso on line e quindi rappresenterà una sorta di banco di prova: se sarò soddisfatto in futuro non disdegnerò di seguire altri corsi del genere.
Perché un corso di scrittura?
Perché la scrittura è il mio hobby preferito da diversi anni e, con modestia, sento di avere anche un discreto talento, però l’esperienza del tempo mi ha insegnato che l’ispirazione, l’illuminazione fulminante, a nulla serve se sotto non c’è una padronanza magistrale della tecnica.
Questo corso sperò mi insegni proprio questo: come dare forma,alla massa vorticosa di idee che ho nella testa. La cosa più difficile quando si scrive è arrivare alla parola fine, ma soprattutto arrivarci con la consapevolezza che il potenziale lettore capirà cosa si voleva comunicare. Ecco voglio imparare questo: arrivare alla fine, comunicare bene.
Per il resto amo leggere, leggo di tutto, dal libretto di istruzioni, alla divina commedia, e trascorro le mie giornate totalmente assuefatto e dipendente dalla mia curiosità infantile che mi porta a voler sapere e scoprire ogni cosa: cos’è, come funziona, di chi è, chi l’ha fatto, ecc.
Concludo rinnovando il saluto a docenti e compagni di corso nella speranza di assaporare tutti assieme un’esperienza di crescita e confronto fatta di duro lavoro ma anche di momenti piacevoli.

Flavio

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7 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Giovanni Conforto

Un saluto a tutti i corsisti. Provo a presentarmi in una parola (una bella parolona straniera, tanto per iniziare col piede giusto…): borderline. Perché? Perché mi divido da sempre tra cose diverse, spesso opposte,forse per tanta curiosità, forse per un pizzico di indecisione. Tanto per cominciare mi divido tra nord e sud: siciliano doc, vivo da tanto tempo in Toscana, anche se torno spesso nella mia isola. La mia formazione è un aspetto fondamentale di questo atteggiamento: liceo scientifico con indirizzo informatico, studi umanistici all’università. Qualche volta ho vissuto con disagio questo ‘stare sul confine, come se soffrissi la mancanza di un’identità definita, ma col tempo le cose trovano una loro composizione: ed ecco che negli anni è fiorita una grande passione per il web, il luogo dove per eccellenza s’incontrano conoscenze tecniche e sensibilità umanistiche. Per adesso collaboro come account proprio con un’agenzia web ma… - inutile dirlo - è alla parola scritta che miro, più che a quella parlata. Nel frattempo, quando ho passato da poco il giro di boa delle tre decadi d’età - e guarda che popò di perifrasi mi viene fuori pur di non sentire quella cifra così fastidiosamente tonda -, mi guardo intorno e vedo tanti (troppi) interessi, coltivati quando c’è tempo e quando c’è voglia: la politica, lo yoga, l’olivicoltura biologica. E se non è borderline questo…

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5 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Giovanna Barone

Mi presento:
Da bambina non ricordo cosa rispondevo quando mi si chiedeva cosa volessi fare da grande. Sapevo che la mia timidezza, i miei silenzi, il rossore in volto, le mie domande erano una parte di me: una bimba curiosa e sempre pronta a fare tesoro di ogni cosa potessi scoprire e conoscere.
Adesso, sono un po’ più grande, resto nell’animo ma anche nei gesti quotidiani quella bambina che vuole scoprire e conoscere, … forse un po’ più spigliata, ma sempre incuriosita da tutto ciò che attrae la mia attenzione, come da piccola. Lo ammetto sono anche una sognatrice e mi piace tuffarmi nel mondo della fantasia, ma so anche essere molto analitica e razionale quando serve! Con il tempo ho scoperto la mia strada, la strada che ancora oggi sto percorrendo. E’ una strada lunga, non sempre dritta. Ogni tanto incontro qualche ostacolo, come un sassolino o una tempesta, ma che piacerebbe ci sarebbe ad ottenere dei risultati senza un po’ di fatica? Scarpe solide, un ombrello, una sciarpa e un giubbotto … e magari uno zaino per contenere qualche oggetto utile o raccolto durante il cammino e, tanta forza di volontà, coraggio e fiducia in sé stessi! Altre volte, invece, incontro qualcuno o qualcosa che mi dona positività o speranza. È affascinante scoprire e fare tesoro di ciò che si aggiunge e si scrive nelle pagine del diario della propria vita, che siano eventi o informazioni!
Cresciuta tra sole e mare, adesso è il cemento di una grande città ad ospitarmi. Vivo la mia vita cercando di realizzare i miei sogni ed ambizioni consapevole delle conseguenze delle mie scelte. Ho scoperto, con gli anni, che la voglia di comunicare è una priorità nel mio essere, così come stare tra la gente, circondata da amici e dalla gente, ascoltare ed osservare. Mi piace sorridere, anche quando la linea del mio umore non segna indici altissimi di felicità. Ma perché compiangersi o rattristarsi? … mi piace lottare e la sfida! Non sempre si vince ma a volte capita! ;D
Tra le mie passioni, oltre gli amici, il cinema, un libro da leggere, l’arte in tutte le sue sfaccettature, lo sport e tutto ciò che è sinonimo di dinamismo e interazione! Altro? Lo scoprirete e lo scopriremo in questo tratto di percorso intrapreso insieme! Un saluto a tutti, Giovanna

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1 marzo 2007

Profilo dei corsisti: Simone Sereni

SIMONE SERENI

Nacqui a Roma, come tanti. Quasi 35 anni, come tanti. Sposato: come tanti? Non so.
Ho due figli, come tanti, ma già immagino che non siano gli ultimi.

E poi… e poi, sono bello e intelligente come pochi. E, chiaro, è ovvio, sono anche molto modesto.

Ma, soprattutto, sono un moralista incallito, uno che impasta buon senso e luoghi comuni, valori in disuso e ramanzine da vecchio babbione. Un sano qualunquista incazzoso che tenta di non frequentare la sagra del "politicamente corretto"... Insomma, uno con cui è meglio non dividere lo scompartimento del treno, soprattutto se il viaggio è molto lungo e non avete nemmeno un I-pod.

E poi, guardate, ho tante idee. Belle, eh! Belle, forse confuse, ma in gran quantità.
Il mio curriculum lo dimostra.
Nato economista d’azienda, vivo facendo il giornalista. Programmato – trattasi di programmazione familiare doc – manager rampante, stressato e solo, galleggio sereno lavorando in una grande associazione popolare. Potevo spaccare il mondo è, invece, al massimo spacco i timpani ai miei poveri colleghi.
Ah, potevo essere anche un grande calciatore, ma un giorno mi hanno detto di dire che non avevo voglia. Sia chiaro: ora, che sono finalmente grande e autonomo, non devo più chiedere il permesso a nessuno di nulla, non mi faccio certo suggerire le parole. Mi autocensuro da solo.

Infine, tra tanti pregi, un difetto. Ho anche un blog, come tanti: http://mafuiane.blogspot.com
E ora, che lo riguardo bene, ho capito finalmente perché mi sono iscritto al corso… lo capirete anche voi.

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